ZUCCHERO/ Black Cat Tour all Arena di Verona: il mondo è casa …

ZUCCHERO/ Black Cat Tour all Arena di Verona: il mondo è casa …

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È partito venerdì sera dall’Arena di Verona con il “10+1 straordinari show” il “Black Cat world tour” di Zucchero Sugar Fornaciari – Adelmo Fornaciari all’anagrafe classe 1955.

 Questo straordinario evento, unico nel suo genere, è una sfida che Zucchero ha voluto “regalarsi” – come da lui dichiarato – in un luogo magico creato per lo spettacolo popolare. Mai altro artista italiano aveva osato tanto infilando una serie di concerti nella stessa location ed il pubblico ha apprezzato. 10 concerto sould out. Oltre 110.000 biglietti venduti e l’aggiunta di una data extra per soddisfare le numerose richieste dei fan. 

Black Cat, da cui prende il nome il Tour, è il dodicesimo album in studio di Zucchero, pubblicato il 29 aprile 2016, in cui Il cantante emiliano torna dopo ben sei anni da Chocabeck, con un album di inediti. Le collaborazioni illustri nell’album sono numerose e ci vorrebbe un intero articolo per elencarle tutte ma, giusto per citarne alcune: Mark Knopfler, Bono, Elvis Costello, eccetera eccetera (citazione per pochi). 

Nonostante la pioggia incessante che ha bagnato l’intero concerto, Zucchero e la sua super Band composta da ben 13 elementi – di cui la maggior parte donne –  hanno regalato momenti indimenticabili ai fan che gremivano l’arena di Verona con i loro tre “Chapter” (capitoli). Gia! Perché il concerto si è diviso in tre momenti ben distinti. Il primo Chapter dedicato interamente all’album Black Cat con l’immancabile Parmiggiano Reggiano ad aprire lo show, seguito a ruota da 13 buone ragioni e quasi tutto l’album. 

Il brano Voci – da ieri in rotazione radiofonica – chiude il capitolo. Il secondo ci porta in un passato remoto e più prossimo della musica di Zucchero. Chocabeck è il protagonista. Ma non solo. È un peccato morir, vedo nero, un soffio caldo, il suono della domenica si intreccino con Baila (sexy thing), l’urlo ed Il mare impetuoso al tramonto. È quello che scende dal cielo è un mare di pioggia che però non scoraggia il numeroso pubblico che balla e canta con Zucchero che non si risparmia affatto.

Il palco è imponente e riempie un terzo dell’intera arena. I due enormi occhi da gatto ai lati del palco ed il grande schermo a forma di cuore alle  sue spalle di Adelmo, danno l’impressione di trovarsi nelle fauci del Black Cat e lui sembra un domatore tra le sue “fiere” agli strumenti. “Fiere” di tutto rispetto che rendono il sound di Zucchero unico e straordinario. Il terzo ed ultimo Chapter chiude lo show con un’esplosione di energia che strizza l’occhiolino ai capisaldi della storia di Zucchero. 

Solo una sana e consapevole libidine, overdose d’amore, Diavolo in me e Per colpa di chi scatenano il delirio in Arena. Il tutto somiglia ad una danza propiziatoria contro l’incessante pioggia che non vuole placarsi. E nemmeno la voglia di cantare si placa ed il coretto a cappella dell’Arena di Verona su Madre dolcissima n’è la prova. Zucchero “Sugar” Fornaciari da buon vecchio Blues Man suona la sua chitarra acustica che spesso chiede di alzare ai tecnici. La sua voce è potente, graffiante e non perde colpi. 

È in grande forma Adelmo, sopratutto adesso che è considerato un fuori classe tra i più grandi blues Man internazionali. L’unico artista italiano ad aver partecipato alla celebrazione del festival di Woodstock (Bethel NY) del 1969. Ospite al concerto in memoria di Freddy Mercury. Uno dei pochi che scrive con Bono degli U2 ed Elvis Costello. Un ve o artista Amato ed Odiato allo stesso tempo, più in patria che all’estero. 

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