Vigili del Fuoco. Possibili nuove assunzioni, ma nessuna nuova sede

Vigili del Fuoco. Possibili nuove assunzioni, ma nessuna nuova sede

Dopo uno sciopero e una marcia, erano andati anche a Roma, per manifestare contro le insostenibili condizioni in cui sono costretti a lavorare. I vigili del fuoco di Verona si sono fatti sentire più volte e per loro si mossi anche i deputati veronesi del M5S. 

Francesca Businarolo, insieme ad Emanuele Cozzolino, avevano interrogato il ministro dell’interno e la risposta è stata solo in parte positiva. Dal ministero è arrivata infatti un’apertura alle nuove assunzioni, ma non all’attivazione di nuove sedi nel territorio provinciale veronese. “Prendiamo atto della risposta del ministero, considerando che la cosa davvero urgente è l’arrivo di nuovo personale: servono 40 nuovi vigili del fuoco – scrive la deputata Businarolo – Per quanto riguarda le nuovi sedi, contiamo sul fatto che ci siano aperture in futuro: una proposta prevede la presenza di stazioni in modo tale che ogni località sia raggiungibile in venti minuti. E allo stato attuale a Verona e provincia non è così. Così come servono interventi sui mezzi e sullo stato della struttura di via Polveriera Vecchia: sono molti quelli obsoleti, così come parte del comando ha bisogno di interventi urgenti. Il 16 febbraio il sottosegretario Gianpiero Bocci ha promesso di fare un sopralluogo a Verona. Si renderà conto di persona della situazione“.

Più polemico l’intervento di un altro 5 Stelle veronese, Mattia Fantinati. “Un paese degno di questo nome investe negli uomini e negli organici che devono proteggere e sorvegliare i cittadini con il loro operato invece di lasciarli in braghe di tela come sta facendo questo governo”.