Veronetta. "Bene il bando per i 18 milioni, ma gli altri 18 da dove …

Veronetta. "Bene il bando per i 18 milioni, ma gli altri 18 da dove …

“Il MoVimento 5 Stelle di Verona è da sempre impegnato per salvaguardare e riqualificare il patrimonio immobiliare storico di Verona. In particolare ci siamo impegnati in iniziative volte a portare grande attenzione al degrado in cui versa Palazzo Bocca Trezza“. Ha dichiarato Francesco Chiarelli, capogruppo M5S in prima circoscrizione. I Pentastellati affrontano il tema della riqualificazione del quartiere di Veronetta: un progetto lanciato dal Comune di Verona che dovrebbe avere un costo complessivo di 36 milioni di euro. 

“Ora la giunta approva un progetto di fattibilità per poter avere 18 milioni di finanziamento su tre lotti di complessivi 36 milioni. Bene ha fatto a sfruttare il bando nazionale ma ci chiediamo, primo dove verrano reperiti i restanti 18 milioni visto che non ci risulta siano già inseriti nel bilancio 2016-2018″, è il capogruppo in Consiglio Comunale Gianni Benciolini ad interrogarsi sui fondi necessari a portare a termine il progetto.
“Secondo”, prosegue, “non capiamo perché sia stato inserito anche il lotto del compendio Passalacqua dove esiste già un progetto di riqualificazione finanziato dallo stato/regione per l’housing sociale e dai privati per tutto il resto. I privati pare siano in grossa difficoltà e quindi i cantieri non vanno avanti. Con una interrogazione abbiamo chiesto quali garanzie abbia il comune per vedere realizzate le opere previste dal finanziamento privato, e la risposta è stata vaga. Su un importo di 30 milioni esiste solo una fideiussione di 3 milioni. Hanno poi previsto nuove fideiussioni durante le approvazioni dei progetti definitivi. Questo significa che non é ancora conclusa la fase progettuale di un intervento annunciato in pompa magna nel 2011 dall’ex Vicesindaco Giacino, l’allora braccio destro del Sindaco Tosi. Abbiamo appena votato una variante complessiva al Piano degli Interventi di giaciniana memoria, ora Tosi interviene anche sul più grande progetto di Giacino: che voglia porre le basi per la prossima campagna elettorale togliendosi vecchi sassolini dalle scarpe e proseguendo con la nota prassi dell’annuncite cronica?“.