Verona, penalisti contrari a omicidio stradale

Verona, penalisti contrari a omicidio stradale

L’Associazione familiari delle vittime dell’asfalto festeggia la recente entrata in vigore del nuovo reato di omicidio stradale. «Siamo stati presenti a tutte le fasi, dalla presentazione del disegno di legge alla votazione finale, e siamo soddisfatti – ha spiegato all’Arena il presidente dell’associazione Alberto Pallotti – avremmo voluto che fossero puniti anche comportamenti scorretti come l’uso del telefonino alla guida, ma se non fosse stato per noi non ci sarebbero nemmeno pene più severe per aggravanti come l’alta velocità, il sorpasso azzardato, il passaggio con il rosso».

Di tutt’altro avviso gli avvocati della Camera penale di Verona, che considerano il modo in cui la norma è stata presentata dalla politica e dai media come «una vera e propria mistificazione», spingendo i penalisti veronesi a parlare addirittura di «un arretramento verso forme di imbarbarimento del diritto penale». «Il fatto – spiega il presidente della Camera penale Federico Lugoboni – era già previsto come reato ed era severamente punito da tre a dieci anni, cui poteva aggiungersi l’aggravante della previsione dell’evento con pena finale, che poteva raggiungere i quindici anni».

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