Verona, le comunarie «lampo» del M5S

Verona, le comunarie «lampo» del M5S

VERSO LE AMMINISTRATIVE

Verona, le comunarie lampo del M5S
Gennari vince con appena 85 voti

Scelto il candidato sindaco dei grillini: ha 33 anni, viene dalla circoscrizione 4

VERONA La comunicazione arriva via mail in mattinata, senza preavviso: Sono in corso le votazioni per decidere il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Verona per le elezioni comunali. Sul blog di Beppe Grillo, un post d conto delle votazioni di giornata e rinvia al link della piattaforma Rousseau. Dalle 10 alle 19, la parola passa agli iscritti certificati del blog al primo luglio 2016 residenti a Verona (nessuno sa quanti siano, se non alla Casaleggio Associati). Ho appena votato, ma vorrei segnalare che l’email che mi avvertiva delle consultazioni mi arrivata solo pochi minuti fa. Perch non provvedete ad inviare le email il giorno prima? , scrive un utente alle 14.41. Altri segnalano di non essere riusciti a votare, bench in possesso delle credenziali. Alla fine la spunta Alessandro Gennari, capogruppo uscente della Quarta circoscrizione. Ha raccolto 85 voti, contro i 63 di Francesco Chiarelli, i 44 di Olimpia Paudice e i 34 di Francesco Carcangiu. Hanno quindi votato, in totale, in 226. Il pi giovane dei quattro in corsa, tutti provenienti dalle circoscrizioni (nessuno dei tre consiglieri comunali uscenti ha ritenuto di candidarsi), Gennari ha 33 anni e lavora nella ditta di tendaggi di famiglia, oltre ad essere un rugbista provetto (ha giocato in serie A con il Verona), un attore in gruppi di teatro amatoriali e un musicista per diletto. In questi cinque anni stato il tramite tra i Cinque Stelle di Verona e la stampa.

Tra le sue battaglie, quella a favore della chiusura dell’impianto C Facci a Madonna di Dossobuono. La sua candidatura nasce dalla voglia di risvegliare quelle generazioni di veronesi che saranno il futuro della citt per mettere in atto un percorso virtuoso di miglioramento della qualit di vita di tutti, spiega la nota inviata dopo il responso, per cui le elezioni amministrative rappresentano l’ultima speranza per una rinascita di Verona. Il voto di ieri sul blog l’ultimo capitolo, quello finale, del percorso per la scelta del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Verona, iniziato a novembre con un sondaggio tra gli iscritti veronesi per raccogliere le disponibilit a candidarsi. In quella fase, arrivano sette domande. Ma, quasi subito, la rosa viene scremata a cinque nomi , dopo una non meglio precisata consultazione tra consiglieri comunali e di circoscrizione. Poi marted, viene diffusa una nota, che parla comunarie on-line imminenti , in cui si apprende che in corsa sono rimasti in quattro. Nessun accenno alla rinuncia di Paolo Albrigo. Da Youtube stato rimosso il suo video di presentazione, n lui ha ritenuto di dare spiegazioni ufficiali, anche se si sussurra di nuovi impegni lavorativi. Le comunarie di Verona non dovevano inizialmente tenersi on line sulla piattaforma Rousseau, ma con una votazione tradizionale, con urne e schede, tutto fissato per sabato 21 gennaio. S Ne d notizia il 18 gennaio il deputato Mattia Fantinati con un comunicato, ma dopo poche ore si fa risentire annullando la comunicazione e scusandosi per il disguido . Cos’ successo? Improvvisamente, dallo staff (come i grillini chiamano il personale della Casaleggio e Associati), fanno sapere che il voto sar on-line. I grillini veronesi sostengono che, mesi prima, avevano chiesto allo staff di poter svolgere le comunarie on-line, per favorire la partecipazione anche dei veronesi residenti all’estero, ma nessuno da Milano aveva mai risposto. Fino a quando, evidentemente, si erano gi fissati data e luogo della votazione tradizionale.

Sta di fatto che il Movimento 5 Stelle la prima forza politica ad aver scelto il proprio candidato sindaco a Verona in vista delle elezioni comunali. Il Pd ha fissato le sue primarie per il 19 febbraio, mentre il centrodestra ancora non ha trovato l’accordo su un nome. Per altro Verona , al momento, l’unico comune veneto dove i grillini stanno scegliendo il proprio candidato sindaco con le comunarie. A Padova tutto in alto mare, dopo la rinuncia dell’ex consigliere comunale Francesca Betto, anche per evitare l’imbarazzo di correre contro lo zio, Sergio Giordani, candidato sindaco del centrosinistra. E sembrano tramontate le ipotesi di vedere in campo big come il capogruppo in Regione Jacopo Berti o il deputato Giovanni Endrizzi, che potrebbe essere della partita solo in caso di fine anticipata della legislatura. Due dei sindaci pionieri dei Cinque Stelle in Veneto, Alvise Zorzi a Mira (Ve) e Roberto Castiglion a Serego (Vi), entrambi in scadenza del primo mandato, non hanno ancora deciso se ricandidarsi. In diversi comuni, da Ros (Vi) a Porto Viro (Ro) sono in corso consultazioni interne ai vari gruppi locali. Nel Bellunese al momento l’unica ipotesi di comunarie sarebbe per Cortina.