Verona e la mafia «Allerta altissima per conti sospetti»

Verona e la mafia «Allerta altissima per conti sospetti»

«Verona ha il più alto numero di segnalazioni per operazioni bancarie sospette. Temo che le interdittive del prefetto passino come il classico adempimento burocratico temporale. Non per quello che sono: il frutto di un lavoro meticoloso e puntuale, meno ancora come allarme sociale, bensì come una mera e solita carta periodica», denuncia il deputato del Pd e membro della commissione Giustizia della Camera Vincenzo D’Arienzo. Si chiamano Sos, e significano segnalazioni per operazioni sospette. Sono quelle che fanno le banche quando ci sono movimentazioni sospette. Sono quelle da cui sarebbe partita la mega operazione della guardia di Finanza veronese sulle cooperative che lavoravano non regolarmente a Verona.

E aggiunge: «Una lettura politica delle situazioni potrebbe aiutare il lavoro degli inquirenti. Non nascondo la mia preoccupazione sulla forte capacità della malavita di mimetizzarsi nel tessuto veronese. Lo prova che ad oggi ancora non sappiamo chi ha appiccato il fuoco più volte in questa provincia a scopi intimidatori. Aggiungo un altro tema: sono state scoperte cooperative che inquinavano il mercato con prezzi bassi tanto da escludere cooperative sane. Cosa c’è dietro queste aziende? Perché imprenditori veronesi danno loro lavoro pur sapendo che i prezzi sono fuori mercato?».