Verona, Croce: «Arena umiliata e derisa» | Vvox

Verona, Croce: «Arena umiliata e derisa» | Vvox

«L’ufficiale giudiziario che si presenta alla biglietteria dell’Arena per pignorare gli incassi e risarcire due artisti non pagati è davvero l’ultimo schiaffo all’onore e alla gloriosa storia di una Fondazione ridotta ormai in frammenti nonostante la tenace resistenza dei lavoratori». Michele Croce, candidato sindaco del movimento Verona Pulita, commenta l’episodio che ha visto un ufficiale giudiziario recarsi alla biglietteria dell’Arena per pignorare gli incassi. «La nostra tradizione lirica, la magica location dell’Arena, le nostre rappresentazioni che non hanno eguali al mondo – scrive Croce in una nota – sono oggi sono oltraggiate, pignorate, derise. Penso ai turisti presenti nella biglietteria quando l’ufficiale giudiziario ha chiesto l’incasso: cosa racconteranno nei loro Paesi? Che immagine diffonderanno dell’Arena nel mondo?».

«Questo episodio rappresenta un punto di non ritorno: è necessario che inizi in modo netto una fase 2.0, che il commissario Fuortes decida ora cosa vuole fare da grande perché il tempo della galanteria è terminato. In questa nuova fase – conclude Croce – servono persone che oltre alla grande competenza abbiano la grande passione necessaria per prendere a cuore la Fondazione e i suoi dipendenti: l’Arena non è un teatro come un altro. Fuortes ha chiesto ai lavoratori lacrime e sangue per poi, praticamente, mozzare il corpo di ballo, che verrà disperso e che non eserciterà più lo stesso fascino e la stessa attrattiva tra gli artisti di tutto il mondo. La domanda è: cosa vogliono ancora? Da sindaco la Fondazione e il suo patrimonio di uomini e donne sarà per me una priorità: è in gioco non solo un ente e centinaia di famiglie, ma la credibilità di un’intera città, la nostra città».

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