Verona addio, Tosi sindaco di Roma? «Ci sto pensando»

Verona addio, Tosi sindaco di Roma? «Ci sto pensando»

Il comune di Verona è il miglior pagatore e il più veloce in Italia, e siamo al quart’ultimo posto nella classifica dell’imposizione, insomma a far pagare. Verona è una città pulita e che funziona, è un modello esportabile.» Ha sottolineato ancora Tosi. «Alcuni amici – ha rilevato – mi hanno detto: tu sai amministrare, fallo tu. E allora ci penso». «Penso che a Verona abbiamo dimostrato che si può rendere una città più sicura, più ordinata. Verona è l’unica città turistica d’Italia – ha sottolineato – dove non ci sono i cosiddetti ‘vu’ cumpra», non ci sono da otto anni a questa parte. Questo perché è capace di usare le leggi e farle applicare». Questo non vuol dire «che sia certa la candidatura a sindaco» ha precisato. «Spiace vedere però che per quanto riguarda la città più importante d’Italia con la pubblica amministrazione più complicata d’Italia quello che accade siano baruffe di partito – ha aggiunto – scontri politici nazionali, quando invece bisognerebbe pensare al programma e ad amministrare questa città».

Il “programma” di Tosi per Roma. Tosi ha sottolineato la mancanza di programmi nei candidati alle amministrative romane e sul programma che applicherebbe per Roma. «Mettere mano ai costi del personale, perché se fra amministrazione centrale e aziende collegate sono 63.000 dipendenti – ha elencato – .Io sono partito da 2.800 e in otto anni e poco più sono arrivato a 2.200. Bisogna fare in modo che chi deve andare in pensione se ne vada e poi cominciare a mettere ordine. Se c’è una città allo sfascio ci sono anche delle responsabilità, delle omissioni, bisogna individuare chi all’interno della pubblica amministrazione non ha fatto il proprio dovere. Se le cose non funzionano – ha concluso – qualcuno ne è responsabile».