Turismo in digitale con il sistema della Regione

Turismo in digitale con il sistema della Regione

Organizzato dal Consorzio Pro loco Valpolicella, a San Pietro in Cariano si è svolto il convegno «L’innovazione digitale nel turismo veneto» per la presentazione del Dms (Destination Management Sistem) deskline 3.0, sistema informativo integrato per la gestione delle destinazioni turistiche, che aiuta il lavoro degli operatori del settore e dà la possibilità di gestire tutti i servizi in un unico database, connettendolo a tutti i principali canali di vendita dell’ industria del turismo, con scambio di informazioni. Lo ha messo a punto la Regione.

Con un solo clic si possono avere tutte le risposte alle richieste, ad esempio, su mostre d’arte nelle ville venete, le degustazioni in cantina, i BB, se vi sono animazioni per i bimbi, escursioni nelle vicinanze per un turismo sostenibile, trasversale e al servizio di tutte le esigenze. La nuova opzione si lega al sito dell’ufficio di Informazione e accoglienza turistica Iat.

Nel corso dell’incontro sono stati proiettati dati riguardanti i flussi (l’Italia è al quinto posto a livello mondiale e si presume che nel 2030 si giunga a 2 miliardi di arrivi internazionali), le destinazioni più gettonate, la promozione, l’accoglienza e l’incremento del settore.

A fare il punto della situazione sul Veneto sono stati Stefan Marchioro (direzione turismo progetti territoriali e governance del turismo della Regione), Loris Danielli, amministratore unico di Provincia di Verona Turismo srl e Francesca Caldarola, «destination digital social media marketing».

Marchioro ha ribadito la necessità di coordinamento e della creazione di un marchio d’area. Il mercato è in continua evoluzione proprio grazie al web, ma l’Italia deve fare i conti con altri paesi più organizzati.

Danielli, partendo dalla modifica della legge del 2013, ha sottolineato la difficoltà di reperire risorse, suggerendo di applicare anche da noi, ad esempio, la «tassa di scopo», da applicare a tutti i cittadini lavoratori come si fa in altri territori, che garantirebbe un fondo da utilizzare nel settore turistico. Servirebbe ai comuni del lago, dove si contano 13 milioni di presenze all ’anno.

L’innovazione digitale è stata illustrata da Caldarola, mentre Giorgio Zamboni, presidente del Consorzio Pro loco Valpolicella, ha presentato una serie di dati: 161 sono gli esercizi ricettivi, 131 le cantine e 116 i ristoranti in Valpolicella; 2.850 gli arrivi nel 2015 (tedeschi soprattutto) e un incremento di visite al sito giunto a 268.450.