Turismo fermo e nostalgie per mostre di Goldin: «Qui solo mordi e …

Turismo fermo e nostalgie per mostre di Goldin: «Qui solo mordi e …

di Roberto Cervellin

VICENZA – I visitatori si fermano un giorno o al massimo un paio di notti, e poi se ne vanno. Si chiama turismo “mordi e fuggi”. La “croce” degli operatori del territorio che, con l’estate che volge al termine, parlano di una stagione mai decollata. Gli arrivi, soprattutto stranieri, non sono mancati. A mancare sono stati i soggiorni. Se qualche gruppo si è fermato di più è solo perché ha scelto Vicenza – più economica – come base per visitare Venezia, Verona e il Garda. «Palladio non basta più – ammette Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio – Senza eventi di richiamo, Vicenza rimane meta turistica alla quale si dedica il tempo necessario per ammirare le opere principali». Chiaro il riferimento alle mostre di Marco Goldin in basilica, in grado di portare, in 3 anni, oltre 1 milione di turisti.

“Mordi e fuggi” e Vicenza si vede sfilare i turisti 

In montagna, con una media di 3-4 pernottamenti per visitatore, la musica non cambia, anche se grazie alle iniziative per centenario della grande guerra ad Asiago e sul Pasubio le presenze sono state soddisfacenti. Diversa la situazione per Recoaro che paga il conto dell’apertura in ritardo della stagione delle terme, con un calo delle presenze per i soggiorni di una o più settimane.

Per i commercianti all’ospite non basta più godere delle bellezze paesaggistiche e del ristoro climatico della montagna. Oggi si cercano le escursioni e si apprezza l’enogastronomia del luogo. Non a caso, conclude Boschiero, spiccano i gruppi organizzati nelle località che vantano strutture adatte allo sport. E’ il caso di Tonezza per il tennis, di Asiago per l’hockey e di Recoaro che, nel palasport San Giorgio, accoglie i ritiri delle nazionali maggiori, giovanili e femminili di hockey, oltre agli eventi di formazione riservati ad allenatori e arbitri.