Traforo e polemiche: il Comune si guarda allo specchio e non si …

Traforo e polemiche: il Comune si guarda allo specchio e non si …

“O i dirigenti rivedono le loro posizioni, o si aprirà un contenzioso legale tra loro e le imprese”. Sarebbero queste affermazioni attribuibili al Sindaco di Verona Flavio Tosi, ad aver immediatamente suscitato un vero vespaio di polemiche attorno alla questione “Traforo delle Torricelle”.

È stato circa una settimana fa, venerdì 7 aprile, il giorno in cui una determina a firma del RUP (Responsabile Unico del Procedimento ndr) dichiarava “Il traforo delle Torricelle non si farà”, esultano Michele Bertucco e il comitato
decaduta l’aggiudicazione della concessione
al raggruppamento di imprese che fa capo a Technital“, invitando quindi a procedere “all’escussione della cauzione provvisoria prestata”. Nel pomeriggio del medesimo giorno Traforo, per Technital non è finita. Ma Bertucco è una “falsa speranza”
Technital aveva però comunicato tramite una nota di aver “depositato entro i tempi previsti la nuova fidejussione richiesta dal Comune di Verona”, sostenendo che non vi fosse alcun motivo per il quale non potesse “rimanere il soggetto promotore dell’opera”.

Le parole pronunciate da Tosi sono dunque sembrate essere una sconfessione nei confronti del RUP, una figura che tuttavia viene in ogni caso nominata dalla pubblica amministrazione stessa, secondo quanto prescritto dalla Legge 7 Agosto 1990, n. 241. Di qui dunque l’impressione, rivendicata esplicitamente da parte dei cittadini riuniti nel Comitato contro il Traforo delle Torricelle, che quella del Sindaco sia una sorta di impossibile sconfessione schizofrenica, letteralmente, orientata a seperare in “due” ciò che non può che essere “uno”, vale a dire l’Amministrazione medesima.

“Troviamo particolarmente grave l’affermazione del Sindaco Tosi. – incalza il Presidente del Comitato contro il Traforo delle Torricelle – Se non intendiamo male, il Sindaco avrebbe scaricato il Responsabile Unico del Procedimento, avvertendolo implicitamente che nel contenzioso preannunciato da Technital non verrebbero difesi dal Comune, ma lui e i dirigenti dovrebbero arrangiarsi da soli, eventuali danni compresi. Il tutto sulla base del preconcetto che la volontà politica di intraprendere l’opera avrebbe dovuto prevalere su tutte le gravi incongruenze tecniche, economiche e finanziarie che ormai hanno ridotto il Traforo alla sola carta su cui è disegnato. Non ci siamo proprio! Nei rapporti con Technital, il RUP rappresenta a pieno titolo il Comune, e le sue determine nell’ambito del suo mandato rappresentano a pieno titolo la volontà del Comune, tanto che la a via maestra per ricorrere contro di esse notoriamente non sono, com’è risaputo, le vertenze personali, ma il TAR”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, sono intervenuti nel merito della vicenda anche i due consiglieri comunali del Partito democratico Luigi Ugoli ed Eugenio Bertolotti: “Sorprende per incoerenza e gravità delle affermazioni la foga con cui Sindaco e maggioranza si sono messi a fare quadrato attorno al progetto del Traforo delle Torricelle.  Ora che gli uffici, attraverso il RUP, hanno deciso per l’escussione della fidejussione, Sindaco e maggioranza si pongono politicamente contro tale decisione arrivando a dire che se il dirigente non cambia idea ‘dovrà vedersela’ con le imprese promotrici. Questo non è ammissibile: è assolutamente al di fuori di un ordinato e legittimo esercizio delle azioni amministrative, ma anche lontano da ogni regola di correttezza e buona educazione, tentare di ‘separare’ la posizione del Comune da quella del RUP. Fintanto che non viene eventualmente sostituito, il RUP, ovvero il Responsabile unico del procedimento, è il Comune. Secondo la giunta il RUP sta sbagliando? – concludono provocatoriamente i due consiglieri del Pd – Lo sostituisca, se ne ha l’autorevolezza, ma non si avventuri in pericolose arrampicate sugli specchi dannose per i rapporti istituzionali oltre che per la città”.