Tra fusioni, cessioni, trasformazioni, ecco il piano di battaglia …

Tra fusioni, cessioni, trasformazioni, ecco il piano di battaglia …

Ne ha per tutte le società partecipate del Comune di Rovigo: il coordinamento Unione comunale del Partito democratico ha stilato un programma per rafforzare i servizi pubblici sul territorio e riordinare le partecipazioni nel quadro della riforma Madia: fusione di Polesine Acque spa e Centro veneto servizi spa, fusione fra Consorzio Rsu ed Ecoambienteridefinire la mission di Asm Rovigo Spa, dismissione delle partecipazioni detenute in Asm Set srl, Arcobaleno srl, Polesine Tlc srl, Asm onoranze funebri srl, investendo le valorizzazioni economiche ottenibili (circa 5 milioni di euro) nell’ampliamento della partecipazione in Ascopiave, apertura ai privati delle farmacie, e ridefinire il ruolo di As2 Srl, Consvipo, Interporto ed Iras 


 

Rovigo – In una fase di profonde riforme, di innovazioni, di scenari originali, come quello della nascita delle Aree vaste quale livello istituzionale intermedio fra la Regione ed i Comuni, il Polesine deve mettere in campo uno spirito nuovo e la volontà di crescere facendo tesoro delle proprie specificità culturali, ambientali ed economiche.

E’ in quest’ottica che il coordinamento Unione comunale del Partito democratico propone un programma per rafforzare i servizi pubblici sul territorio e riordinare le partecipazioni dei Comuni nel quadro della riforma Madia. A presentarlo Tosca Malagugini, segretaria del coordinamento unione comunale, il vicesegretario Fabio Osti, il segretario provinciale Julik Zanellato e la capogruppo Pd in consiglio comunale Nadia Romeo. 

Nel documento stilato si legge infatti che un primo tassello importante è la nascita della più grande azienda veneta del servizi idrico, integrando Polesine Acque spa e Centro veneto servizi spa arrivando quindi ad una gestore dell’acqua che servirebbe 500mila abitanti in 11 comuni con un fatturato annuo di circa 90 milioni. Tra le altre realtà anche Ecoambiente srl con la gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani: per l’unione comunale infatti “va sicuramente perseguito un riequilibrio delle quote sociali fra il Comune di Rovigo e gli altri Comuni polesani, nell’ambito della fusione fra Consorzio Rsu ed Ecoambiente, ma dentro un disegno di coesione territoriale e di scala gestionale quanto meno provinciale, per essere pronti alle dinamiche future di Area Vasta”.

Dentro la cornice della riforma “Madia” l’unione comunale accetta la sfida di attori pubblici che si concentrano nella buona gestione dei servizi di interesse generale, liberalizzando invece i servizi a mercato; in quest’ottica il Pd ha pensato di ridefinire la mission di Asm Rovigo Spa, prevedendo: la prosecuzione dei servizi cimiteriali e di illuminazione votiva, dei servizi attinenti a pubblicità e pubbliche affissioni, della gestione dei parcheggi, la scissione del ramo d’azienda “gestione calore” in una new company detenuta dal Comune di Rovigo, per dare luogo, successivamente, ad una Esco (Energy service company ) da aprire ad un partner privato al fine di procedere alla completa riqualificazione energetica del comune di Rovigo e degli altri comuni Polesani impegnati nell’attuazione dei Paes (piani d’azione per l’energia sostenibile), anche accedendo a finanziamenti Ue.

Lo stesso piano prevede poi anche l’esternalizzazione del servizio “verde pubblico” e la dismissione delle partecipazioni detenute in Asm Set srl, Arcobaleno srl, Polesine Tlc srl, Asm onoranze funebri srl, investendo le valorizzazioni economiche ottenibili (circa 5 milioni di euro) nell’ampliamento della partecipazione in Ascopiave e nel sostegno al piano di riqualificazione energetica delle scuole e degli altri immobili di proprietà del Comune di Rovigo; l’apertura ai privati delle farmacie comunali, anche per una parte maggioritaria del capitale sociale, per aumentarne l’efficienza e la redditività, pur salvaguardando i posti di lavoro e la funzione sociale del servizio in tutto il territorio comunale, frazioni incluse.

Nel campo delle attività strumentali svolte per i Comuni, va ridefinito secondo l’unione comunale il ruolo di due soggetti: AS2 Srl e Consvipo. La prima per il Pd deve assumere un ruolo sempre più marcato per sburocratizzare, semplificare, digitalizzare la pubblica amministrazione, avvicinandola alle esigenze dei cittadini; il Consvipo, in un’ottica di Area Vasta, va trasformato in agenzia di sviluppo economico, da gestire in forma manageriale, con costi autofinanziati dalle proprie attività e progettualità e quindi non più a carico della collettività, favorendo così l’ingresso di nuovi Comuni e delle Camere di Commercio nella compagine sociale.

Poi l’Interporto di Rovigo va salvaguardato e rilanciato, integrandolo, anche a livello societario, con l’Interporto di Verona, ed inoltre bisognerà puntare sull’università in centro, strategica non solo per Rovigo ma anche per tutto il Polesine. Infine nel campo dei servizi sociali e nell’ambito della riforma regionale delle Ipab, l’Iras è chiamata a svolgere un ruolo di raccordo e coordinamento delle altre analoghe strutture pubbliche operanti nel territorio provinciale, ampliando la gamma delle prestazioni nell’ottica del potenziamento dei servizi socio-assistenziali a livello territoriale.

“Il nostro è un contributo fattivo per le politiche che il Pd vuole attuare per Rovigo – spiega Nadia Romeo – L’obiettivo è quello di mantenere i nostri servizi, riqualificarli ed ampliarli affinché Rovigo diventi il motore trainante del Polesine. Di fronte ad un immobilismo dalla cabina di regia noi cerchiamo di dare proposte per la nostra città”. 

Julik Zanellato infine, dopo averne condiviso lo spirito e la filosofia del documento, ha spiegato che sarà presto oggetto di discussione dell’ufficio politico. “Lo ‘spezzatino dei servizi e le ipotesi di accorpamento e subordinazione ala realtà territoriali limitrofe vanno prevenuti favorendo nuovo contatti”.