Sona dichiara guerra al gioco d’azzardo: "Anche i giovani sono …

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  • È del Vice Sindaco Simone Caltagirone con delega alle Politiche Sociali e membro dell’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 22, la proposta di delibera portata in Consiglio Comunale il 15 marzo 2016, avente per oggetto importanti misure di contrasto al gioco d’azzardo.

    “Dopo l’approvazione nella Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 22 del 16 dicembre 2015 – spiega il Vice Sindaco Simone Caltagirone -, anche la nostra Amministrazione ha voluto far propri i contenuti del Manifesto, valutando sin da subito molto importanti tutti gli interventi congiunti contro il gioco d’azzardo. Stiamo vivendo un vero e proprio allarme a livello nazionale – dichiara il Vice Sindaco Caltagirone -; il gioco d’azzardo viene ormai identificato come dipendenza patologica (ludopatia), curato dalle U.O.C. delle ASL al pari delle dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti. Giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese ed anziani soli, nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative, pensano di trovare nel gioco la soluzione ai propri problemi economici, di solitudine ed emarginazione sociale”.

    Con 80 miliardi di fatturato, pari al 4% del PIL nazionale, il gioco d’azzardo è la terza industria italiana; costituisce il 12% della spesa familiare e rappresenta il 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo. Solo in Italia abbiamo 400.000 slot machine con 6.181 locali e agenzie autorizzate. Dei 15 milioni di giocatori abituali, quasi 2 milioni sono a rischio patologico e circa 800.000 già patologici con la conseguente necessità di destinare cifre considerevoli (dai 5 ai 6 miliardi di euro) alla cura di quanti dipendono dal gioco patologico.

    “Davanti agli sforzi di molte Regioni e Comuni per adottare misure contrastanti il gioco d’azzardo (l’ultima iniziativa è del 9 marzo a Milano dove, Lombardia, Basilicata, Liguria e Veneto, hanno sottoscritto il Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia), è svilente vedere come questo governo non intervenga in maniera determinata su questo fenomeno in continua crescita; anziché limitare e contrastare con misure restrittive il gioco, continua a rilasciare autorizzazioni all’apertura di nuove sale da gioco”.

    “Nell’ULSS 22 – continua il Vice Sindaco Caltagirone – circa un centinaio di adulti sono già in carico ai Servizi Ambulatoriali Gioco d’Azzardo, con un trend in continuo aumento e con la netta sensazione che tutto ciò sia solo la punta dell’iceberg. Purtroppo dobbiamo porre in evidenza, ed è un dato che deve farci riflettere, che anche che il 47% degli studenti dai 15 ai 19 anni sono coinvolti nel gioco. Il gioco patologico mette a rischio la serenità e la sicurezza delle persone, delle famiglie e della comunità, sostituendo ai valori fondati su lavoro, fatica e talenti, il caso, la fortuna e l’azzardo.”

    L’amministrazione comunale veronese poi conclude: “Se vogliamo dare maggiori risposte, dobbiamo unire le forze, a prescindere dalla bandiera di appartenenza politica; sarebbe un ottimo segnale che qualche rappresentante politico del nostro territorio, legato al partito che oggi governa il Paese, pensasse un po’ meno ai giochini da “vecchia politica” e guardasse con più attenzione (e soprattutto con partecipazione) ai veri problemi sociali che affliggono i nostri cittadini e che quotidianamente vedono coinvolta e sempre in prima linea questa Amministrazione”.