Smog. Bertucco denuncia l’immobilismo del Comune. "Tosi è un …

Smog. Bertucco denuncia l’immobilismo del Comune. "Tosi è un …

A San Bonifacio la settimana scorsa è stata particolarmente critica per quel che riguarda la qualità dell’aria, ma non che le altre zone del veronese abbiano potuto respirare tanto meglio. Domenica scorsa, 29 gennaio, tutte le centraline veronese dell’Arpav hanno segnalato un picco di polveri sottili dell’aria superiore in alcuni casi anche al doppio del valore limite consentito dalla legge.

L’assessore regionale Bottacin sottolinea un miglioramento dei dati sull’inquinamento atmosferico negli ultimi 15 anni in Veneto. Un miglioramento che però lui stesso non reputa sufficiente nell’affermare che la situazione può e deve essere ulteriormente migliorata. Invece, per il consigliere comunale di Verona Michele Bertucco, di Verona Piazza Pulita, il problema è stato trascurato dal sindaco uscente Flavio Tosi, un atteggiamento che non potrà essere ripetuto dal suo successore. “Il sindaco di una delle prime 12 città italiane non può continuare a guardarsi attorno attendendo che qualcuno prenda l’iniziativa al posto suo; non invoca la pioggia come unico rimedio allo smog, ma mette in atto le azioni necessarie per spostare traffico dal mezzo privato motorizzato al mezzo pubblico e alla bicicletta e lavora su una urbanistica più sostenibile”, scrive Bertucco. 

“A Verona non solo non è stato fatto nulla di tutto questo ma si sono avviate le pratiche per insediare una dozzina di grandi centri commerciali, che non tarderanno a far sentire il proprio effetto su traffico e qualità dell’aria – conclude il consigliere comunale – Tra pochi mesi vedremo cosa accadrà con l’entrata in funzione di Adigeo a cui è stato concesso di raddoppiare la superficie di vendita. Il dilettante Tosi ha chiesto alle scuole di cambiare l’orario di lezione in occasione del Vinitaly, ma la cosa da fare sarebbe stata mettere al lavoro i mobility manager per realizzare un piano degli orari serio, in collaborazione con gli altri enti pubblici e le maggiori aziende cittadine in modo da limitare gli ingorghi nelle ore di punta”.