Setti scatenato «Sveglia arbitri Non sono rinc…»

Setti scatenato «Sveglia arbitri Non sono rinc…»

Dopo il pareggio per 1-1 contro il Pisa Maurizio Setti, presidente del Verona, decide di parlare. E ai microfoni di TeleArena si scatena, cominciando dai nuovi episodi contestati che hanno sfavorito l’Hellas (un rigore non dato, un’espulsione risparmiata a un giocatore Toscano), che già si era lamentato con il diesse Fusco a febbraio. 

«Gli arbitri devono avere più coraggio: se c’è da dare un rosso o un rigore bisogna darlo. Invece a volte pare che pensino “Il Verona è forte e allora aiutiamo le altre”». «Definire scandaloso quello che è successo», aggiunge, «è riduttivo».

 

«PECCHIA? CAZZUTO»

Setti critica anche la squadra («abbiamo preso un gol da polli»), ma difende ancora Pecchia: «È un allenatore cazzuto, anche se la sua pacatezza non lo fa pensare, si vede dall’intensità con la quale si svolgono gli allenamenti. Non mi pento delle mie scelte: lui fa giocare bene la squadra».

 

«NON SONO RINCO…»

Alcuni tifosi sui social e nelle trasmissioni sportive hanno accusato il presidente di non volere andare in Serie A «perché la B conviene di più economicamente». «Non sono rincoglionito, non posso pensare una cosa del genere», risponde Setti, che sprona la squadra: «Ci sono ancora dieci gare, possiamo ancora centrare la promozione diretta».