Se 85 voti valgono un sindaco

Se 85 voti valgono un sindaco

L’EDITORIALE

Se 85 voti valgono un sindaco

I 5 Stelle e Verona

Se uno vale uno, quanto varr 85? Ora lo sappiamo: vale una candidatura a sindaco della seconda citt veneta per numero di abitanti, Verona. Alessandro Gennari del Movimento 5 Stelle, aspirante successore di Flavio Tosi sullo scanno pi alto di Palazzo Barbieri, stato selezionato cos: ben 226 veronesi aderenti al Movimento hanno votato online, sulla mitica piattaforma Rousseau gestita dalla Casaleggio e Associati, potendo scegliere fra quattro papabili. Gennari, 33 anni, impiegato nell’impresa di famiglia con talenti da attore, musicista e rugbista, ha vinto lo sprint con 85 voti certificati. Perch di sprint, senza dubbio, si trattato: la ristretta platea degli elettori ha avuto 9 ore di tempo per esprimersi – dalle 10 alle 19 di un mercoled lavorativo di gennaio –, ed stata avvertita con una mail spedita nella mattinata dello stesso giorno: Sono in corso le votazioni per decidere il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Verona per le elezioni comunali.

Grazie del preavviso, eh. Magari Alessandro Gennari – il cui video di presentazione su Youtube ispira immediata simpatia, merito di un eloquio chiaro e di una bella faccia pulita incorniciata da una barba tendente al rosso -, partendo da quelle striminzite 85 preferenze raccolte in casa propria diventer il nuovo sindaco di Verona. Il vento tira dalla sua parte, la gara finalmente aperta dopo 10 anni di incontrastato regno tosiano e, particolare non secondario, ormai i Cinque Stelle pi vengono stigmatizzati e pi vincono, a dispetto di una classe politica tradizionale che, agli occhi della gente, deve espiare i peggiori peccati ancora per chiss quanto tempo. Per una domanda rimane: quei 226 voti espressi in poche ore nell’assoluto riserbo della piattaforma Rousseau, fanno davvero democrazia diretta? O non sono, piuttosto, un suo simulacro, tanto per dare al resto del mondo l’apparenza che la partecipazione sia stata garantita e la candidatura a sindaco selezionata dal basso, come liturgia comanda?

Raccontano le cronache che i Cinque Stelle di Verona avrebbero dovuto tenere le comunarie attraverso una consultazione tradizionale, con urne e schede, per la quale erano gi stati individuati data e luogo (sabato 21 gennaio, nella sala consiliare della Prima circoscrizione). Ne fa fede un comunicato del deputato grillino locale, il cittadino Mattia Fantinati, spedito e poi ritirato nel giro di qualche ora. Cosa sar accaduto nel frattempo? La spiegazione pi accreditata la seguente: lo Staff – cio, nel vocabolario del M5S, gli strateghi della Casaleggio e Associati – ha cassato la votazione in un luogo fisico, ordinando di procedere con la sempre preferibile (e controllabile) selezione online sulla piattaforma Rousseau. Con il che si conferma il sospetto: uno vale uno, assicura Beppe Grillo, per al dunque c’ sempre qualcuno che vale un po’ pi uno degli altri.