Scossa devasta centro Italia Almeno 80 i morti Senza casa 1.500 …

Scossa devasta centro Italia Almeno 80 i morti Senza casa 1.500 …

È salito nella notte il numero delle vittime del terremoto del centro Italia che sono al momento, secondo la Protezione civile, 247. Le attività di ricerca sono proseguite nel corso di tutta la notte e proseguono tuttora, le Prefetture di Rieti e Ascoli Piceno hanno comunicato che il bilancio si è aggravato: 190 sono i morti in provincia di Rieti, 57 quelli in provincia di Ascoli Piceno.

LA SCOSSA DELL’ALTRA NOTTE. La scossa più forte, di magnitudo 6, è avvenuta alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). La terra però ha continuato a tremare per l’intera giornata con ’oltre 200’ scosse di assestamento, la più intensa delle quali di magnitudo 4.9, nel primo pomeriggio.

I Paesi più colpiti – dove secondo i soccorritori la situazione è peggiore di quella dell’Aquila – sono proprio Amatrice e Accumoli (Rieti), e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Nella cittadina del reatino è crollato anche lo storico Hotel Roma in centro, famoso per il suo ristorante che prepara la tipica pasta “all’amatriciana”: due le vittime. Fra i morti, secondo la Protezione Civile 53 si riferiscono alla zona di Amatrice ed Accumoli ed altre 20 al territorio di Arquata, nelle Marche. Fra gli altri, non ce l’hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto.

Ad Amatrice si lavora per salvare un bimbo di 11 anni che chiede aiuto da sotto le macerie, ed è stato salvato un uomo di 57 anni con fratture alle ambe. Ad Accumoli estratto vivo, fra gli applausi, un quarantenne romano. Pronte numerose tendopoli per gli scampati. Ancora imprecisato è il numero dei dispersi, i feriti sono qualche centinaio, 1.500 gli sfollati solo nelle Marche. I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione mai vista, ed anche la presidente della Camera Boldrini, sul posto, commenta: “Sembra un bombardamento”.

Il presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, Fabio Tortorici, spiega da parte sua che in Italia si verificano scosse di magnitudo superiore a 6.3 “ogni 15 anni circa” ma osserva che gli edifici costruiti dopo il 2008 “hanno resistito meglio”.