Scompare a 96 anni Carlo Azeglio Ciampi: guidò l’Italia nell’euro

Scompare a 96 anni Carlo Azeglio Ciampi: guidò l’Italia nell’euro

Si è spento a 96 anni in una clinica romana dove era ricoverato da tempo il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nato a Livorno il 9 dicembre 1920 è stato governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, presidente del Consiglio dei ministri (1993-1994) e ministro del Tesoro e del bilancio e della programmazione economica (dal 1996 al 1999). Eletto decimo presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 ha ricoperto l’incarico fino al 15 maggio 2006 quando gli successe Giorgio Napolitano. Arrivano i primi messaggi di condoglianze. “L’abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all’uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l’Italia”. Così su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si è spento a 96 anni in una clinica romana dove era ricoverato da tempo il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nato a Livorno il 9 dicembre 1920 è stato governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, presidente del Consiglio dei ministri (1993-1994) e ministro del Tesoro e del bilancio e della programmazione economica (dal 1996 al 1999). Eletto decimo presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 ha ricoperto l’incarico fino al 15 maggio 2006 quando gli successe Giorgio Napolitano. Arrivano i primi messaggi di condoglianze. “L’abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all’uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l’Italia”. Così su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 MATTARELLA – “La morte di Carlo Azeglio Ciampi mi addolora profondamente. Con grande intensità esprimo i sentimenti di vicinanza, di solidarietà e di gratitudine ai suoi familiari, sapendo di interpretare così l’animo degli italiani, che hanno apprezzato e amato il loro Presidente della Repubblica, con il suo stile istituzionale, con la sua fedeltà alla democrazia e alla Costituzione, sempre attento alle parti più svantaggiate della società, sempre appassionato in quel lavoro di rafforzamento dei fili che legano il nostro popolo”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Ciampi – ha proseguito Mattarella – è stato un grande italiano e un grande europeo. La stima e la considerazione di cui la sua figura ha goduto e gode in tutto il Continente e nel mondo è il giusto tributo a una vita spesa per il bene comune, e costituisce un grande privilegio per l’intero Paese. Anche grazie a uomini come Ciampi, l’Italia ha ottenuto e meritato un prestigio sul piano internazionale che oggi va a beneficio dell’intera nostra comunità. Le grandi capacità di Ciampi e il suo forte senso delle istituzioni lo hanno portato a svolgere con maestria le funzioni di Governatore della Banca d’Italia e, anche in momenti difficili, è riuscito a conseguire risultati preziosi. Quando è stato chiamato, in uno dei passaggi più drammatici della vicenda repubblicana, ad assumere la guida del governo nazionale, ha adempiuto al proprio dovere mostrando altissime qualità, unite a un profondo rispetto per il Parlamento”.

 “E’ stato un vero uomo di Stato, che ha prestato con visioni lungimiranti il suo servizio in ruoli di grande rilevanza politica – presidente del Consiglio e ministro del Tesoro – avendo nella mente e nel cuore – ha aggiunto Mattarella – una incrollabile fede democratica e la profonda convinzione che l’Italia ha nella sua gente e nella sua società le risorse per generare un nuovo sviluppo e per contribuire, in modo decisivo, al rilancio del progetto europeo. Ciampi ha legato il suo nome alla nascita dell’euro, e alla non scontata partecipazione dell’Italia al gruppo di testa”. “La determinazione di Ciampi è diventata un motore trainante per l’intero Paese. Ha poi sofferto per le incertezze e le contraddizioni dell’Unione europea, fino alle più recenti difficoltà. Se l’Italia tuttavia ha ancora un ruolo importante da giocare nel Continente, e se può, a testa alta, collaborare per costruire il futuro comune, lo deve in buona misura alla passione e alla fede europeistica di uomini come Carlo Azeglio Ciampi. Quando fu eletto presidente della Repubblica, decise con grande energia di spendere il suo enorme capitale di credibilità per unire il Paese. E il suo magistero di unità ha incontrato l’ammirazione e il consenso degli italiani. Rinsaldare le radici storiche, ridare significato e valore ai simboli nazionali era per lui tutt’uno con la costruzione di un futuro migliore, di un’Italia aperta al mondo perché protagonista in Europa. Gli italiani – ha concluso il Presidente Mattarella – non dimenticheranno il presidente Ciampi. Continueranno ad apprezzarlo, e a considerarlo un esempio di competenza, di dedizione, di generosità, di passione. Ai suoi familiari e ai suoi amici, accanto al ricordo incancellabile dei momenti più intimi, il privilegio e la responsabilità di tenere viva la memoria pubblica di Carlo Azeglio Ciampi. Sono certo che tutte le istituzioni saranno al loro fianco e daranno loro il massimo sostegno”.

 BOLDRINI – “Tutto il Paese piange in queste ore la perdita di una grande figura di straordinaria integrità morale. Impegnato da giovane nella Resistenza antifascista, Carlo Azeglio Ciampi è stato uomo delle Istituzioni, alle quali ha dato prestigio in ognuno dei numerosi incarichi pubblici ricoperti”. Così in una nota la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. “Di lui – continua – ricordiamo l’europeismo convinto che ha saputo coniugarsi ad una potente azione di rilancio dell’identità e dell’orgoglio nazionale; la capacità di mobilitare le energie profonde del Paese per obiettivi condivisi, come fu l’ingresso nella moneta unica; e soprattutto il modo imparziale e rigoroso con cui ha esercitato il ruolo di Presidente della Repubblica, accompagnato nel Paese dallo stesso larghissimo consenso con il quale era stato eletto al Quirinale. Alla signora Franca e ai familiari del Presidente giunga l’affettuoso abbraccio mio e della Camera dei deputati”.

 GRASSO – “La notizia della scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi ci addolora profondamente. Tutta la sua esistenza è stata percorsa da un profondo amore per il nostro Paese, un amore espresso nel servizio alle istituzioni repubblicane”. Lo scrive su facebook il presidente del Senato Pietro Grasso che aggiunge: “Fu apprezzato Governatore della Banca d’Italia e accettò la responsabilità di governo in uno dei momenti di maggiore crisi politica ed economica della nostra storia. La sua autorevolezza e il suo tratto insieme rigoroso e umano gli hanno permesso di restituire a tutti, dopo più di mezzo secolo dalla fine della dittatura, tante espressioni di giusto e sentito patriottismo. Come Presidente della Repubblica dedicò particolare attenzione alla riscoperta dei valori fondanti la nostra nazione e dei suoi simboli: la bandiera, l’inno, la resistenza. Carlo Azeglio Ciampi sarà ricordato come un modello di autentica virtù civile, una delle migliori espressioni della cultura democratica italiana. Spero che i giovani sappiano raccoglierne l’eredità e l’invito che egli stesso gli fece inaugurando il “sentiero della libertà” sui monti della Majella, lì dove era stato partigiano: “E a voi giovani ripeto l’invito che rivolgeva a tutti gli uomini il vostro grande poeta Ovidio: guardate in alto, rivolgete sempre gli occhi alle stelle; abbiate ideali, credete in essi e operate per la loro realizzazione””.