Riqualificazione di Veronetta. "Finalmente una politica di più ampio …

Riqualificazione di Veronetta. "Finalmente una politica di più ampio …

“Finalmente dalla giunta comunale una proposta di ampio respiro che non si limita a fare cassa con la vendita del territorio ma punta alla rigenerazione urbana recuperando pezzi importanti del patrimonio cittadino come Palazzo Bocca Trezza e il Silos di Levante“.

A nome del gruppo consiliare del Partito Democratico, i consiglieri Michele Bertucco ed Elisa La Paglia esprimono apprezzamento per la partecipazione del Comune al bando del governo per la riqualificazione delle aree degradate, non senza mettere in evidenza alcune criticità che dovrebbero essere oggetto di approfondimento, come fatto anche dal M5S locale.

“L’aspetto forse più significativo del progetto riguarda il recupero di Palazzo Bocca Trezza su cui ci siamo battuti perché l’orientamento iniziale dell’amministrazione era disfarsene – dice Michele Bertucco – per il resto siamo di fronte ad una interessante implementazione di un film in parte già visto dal momento che i 18 milioni che il Comune mette sul piatto (per chiederne altrettanti al governo) sono sempre quelli relativi al recupero della Passalacqua di cui sentiamo parlare dal 2009. Benvenga dunque la partecipazione al bando se questo può in qualche modo aiutare a sbloccare una situazione molto complicata, occorre però ricordare che ci sono molti altri quartieri bisognosi di idee di recupero e rigenerazione, da Borgo Roma a Borgo Milano a San Massimo”.

Per la consigliera PD Elisa La Paglia: “Fa bene il Comune ad approfittare delle occasioni offerte da un governo che finalmente torna a dare risorse alle città e ai territori, è un peccato però, visto l’alto potenziale degli uffici comunali, che Verona continui a perdere i treni dei bandi regionali ed europei, nei quali la nostra città avrebbe molto da dire e da proporre, specialmente nel settore della cultura. A differenza del progetto dell’Arsenale, l’altra grande ex caserma in attesa di riqualificazione, per Passalacqua e Santa Marta sono in larga misura condivisibili anche le destinazioni urbanistiche che in molti casi sono diretta espressione delle associazioni e delle realtà del territorio. Indipendentemente dal successo della partecipazione al bando, tali realtà dovrebbero dunque essere coinvolte più a fondo, non soltanto a spot, in vista di costruire una solida rete a sostegno della nuova offerta di servizi”.