Raduno dell’estrema destra, allarme sul Lago di Garda

Raduno dell’estrema destra, allarme sul Lago di Garda

TORRI DEL BENACO – Una tre giorni fascionazionalista, autorizzata dalle istituzioni locali, scuote il Nord-Est. Per domani, e fino al 3 luglio, a Torri del Benaco, incantato paese di tremila abitanti sulla sponda destra del Lago di Garda nonché medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, Forza Nuova ha organizzato l’ultima edizione del “Festival Boreal”, tre giorni di “dibattiti geopolitici”, manifestazioni sportive (non meglio specificate) e nazirock paneuropeo. La “location”, tenuta segreta fino all’ultimo ma alla fine resa pubblica dalle associazioni antifasciste, è Albisano frazione di Torri del Benaco. La principale tavola rotonda s’intitola “Ordine o caos?”: vi parteciperanno, oltre al segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, Laszlo Toroczkai del movimento Jobbik (terzo partito in Ungheria per forza elettorale), ideatore, lui, del muro lungo il confine tra la Serbia e l’Ungheria, quindi Nick Griffin, già leader del British National Party, Udo Pastörs dell’Npd, la destra nazionaldemocratica tedesca, e il danese Daniel Carlsen, del Danskernes Parti. Un secondo approfondimento sarà dedicato al ruolo politico delle tifoserie: come caso di studio è stato scelto quello dei tedeschi Hogesa (Hooligans against salafists, ovvero ultras contro i salafiti, i musulmani integralisti): parleranno capitifosi di destra da Milano, Brescia, Roma e Parigi.

Ci saranno stand e punti ristoro con “cibi tipici del territorio” per questo “European meeting 2016”: “Attraverso la riscoperta dei sapori antichi si combatte l’omologazione e la globalizzazione”. Area bambini, campeggio per gli ospiti in tenda e, sabato, maxi-schermo per la diretta di Italia-Germania. Per i concerti pomeridiani e serali sono sette le band convocate, tra cui gli italiani Legittima Offesa, Hobbit e Gesta Bellica, gli spagnoli Post mortem e i tedeschi Naked but armed.

Per tre anni il “Festival Boreal” si è tenuto a Cantù, in provincia di Como, con imbarazzi del sindaco Claudio Bizzozero e scarso seguito popolare, ma questa edizione in riva al Garda ha destato l’allarme di molti. Tre associazioni – i partigiani dell’Anpi, gli ex deportati, i perseguitati politici antifascisti – e l’Istituto veronese per la storia della resistenza hanno scritto al prefetto di Verona chiedendogli di fermare l’evento: “E’ grave che una manifestazione che si pone al di fuori dei valori costituzionali sia stata autorizzata dal sindaco Stefano Nicotra su suolo pubblico, con la presenza di esponenti come Griffin e Pastörs, condannati per incitamento all’odio razziale e popolare. Questa manifestazione può rappresentare un precedente simbolico per ulteriori eventi e creare gravi problemi di ordine pubblico”. Le associazioni hanno chiesto, ancora, che il governo “metta al bando in maniera definitiva formazioni e programmazioni incostituzionali”. Le comunità ebraiche (Ucei) per voce di Renzo Gattegna hanno ribadito la richiesta al prefetto: fermate il raduno. Il deputato veronese del Pd, Vincenzo D’Arienzo: “Si vogliono diffondere temi cancellati dalla storia. I contenuti dei partecipanti sono noti: perorare la causa della dittatura contro la democrazia, dell’intolleranza razziale e dell’aggressione culturale a chi non la pensa come loro”.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha attizzato l’incendio con un tweet. Dove ha scritto:  «Difendere sempre la libertà di pensiero, valse x i 99Posse (Agosto ’14) vale x Boreal ora. È lecito essere di estrema sinistra come di estrema destra». Equiparazione a parte, il concerto dei 99 Posse, proprio per le pressioni di Forza nuova e dello sponsor dell’Urban Festival, Andrea Miglioranzi, fondatore di Veneto Fronte Skinhead e già bassista dei Gesta bellica, venne cancellato. Il prefetto di Verona Salvatore Mulas, poi, ha già fatto sapere: «In democrazia funziona così, con gli spazi garantiti a tutti nel rispetto della legge».

Gli organizzatori di “Festival Boreal” su Facebook hanno evidenziato il loro pensiero: “Mentre c’è chi si agita con un isterismo tipico di chi non sa più a quali menzogne aggrapparsi”, si legge, “l’organizzazione procede a gonfie vele. Lo scopo del Festival Boreal è quello di aggregare, praticando sport, ascoltando voci fuori dal coro e confrontandosi sulle tematiche di più stretta attualità. Chi ci vorrebbe tutti in fila con il codice a barre sulla schiena all’ingresso di un grande supermercato, ci troverà invece, tutti insieme, in uno dei posti più suggestivi del Lago di Garda per dimostrare che esiste ancora un Popolo che sa amare la propria terra e le proprie radici”.