Quote rosa. PD: "Se non riuscite a trovare assessori donne …

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  • Per alcuni sindaci veronesi non si chiama Legge Delrio, ma Legge Delirio, il provvedimento che garantisce la rappresentanza di genere e quindi impone che nelle Giunte comunali ci sia equità tra il numero di assessori uomini e quello delle assessori donne. Delirio che è scoppiato quando il Tar del Veneto ha accolto il ricorso per il rimpasto di Giunta del Comune di Zevio, dove è presente solo un assessore donna. Ma poco conformi alla Legge Delrio anche le Giunte di Isola Rizza, Monteforte, Salizzole, Oppeano, Pastrengo e Veronella. E comunque, complessivamente, il numero delle donne in politica in tutta la provincia di Verona non è ragguardevole.

    I sindaci dei Comuni poco rosa si difendono dicendo che non è facile trovare donne disponibili per il ruolo di assessore. Qualcuno però è pronto a riequilibrare la propria Giunta, altri come il sindaco di Zevio è pronto a rivolgersi al Consiglio di Stato per ribaltare la sentenza del Tar. A questi sindaci si rivolgono le Donne Democratiche di Verona, per voce di Valeria Pernice, a neanche due settimane dalla festa della donna, festa in cui il PD aveva rivendicato le sue azioni per dare più spazio in politica alle donne.

    “Ai sindaci fuorilegge che si stracciano le vesti perché non sono in grado di reperire assessori donne all’interno delle proprie liste o addirittura dei propri Comuni, diciamo che la soluzione ai loro problemi è molto semplice: dimettevi, poiché è evidente che non siete personalmente in grado di far rispettare le leggi e che le vostre liste o i vostri partiti sono strutturati in modo sbagliato in quanto trascurano la rappresentatività di una parte fondamentale della società oltre che dell’elettorato – scrive Valeria Pernice – Come Donne Democratiche non solo non molleremo di un centimetro su questa che è una battaglia di civiltà ma abbiamo sollecitato il Parlamento affinché istituisca le necessarie contromisure nei confronti delle amministrazioni che non rispettano la legge Delrio sgravandoci dell’incombenza, pesante anche in termini finanziari, di ricorrere ogni volta al Tar”. 

    All’appello ha già risposto la parlamentare PD Alessia Rotta che proprio riferendosi alla recente sentenza di Zevio ha annunciato un’iniziativa parlamentare: “La sentenza del Tar del Veneto è una pietra miliare perché ci dice che la parità tra uomini e donne non deve essere proclamata ma praticata tutti i giorni e in ogni ambito della vita pubblica. La legge Delrio non solo va rispettata ma va rinforzata. Per questo ho presentato una proposta di legge per punire con apposite sanzioni quei Comuni che non la applicano, arrivando anche alla decadenza della giunta. Il Paese è cambiato e le donne non sono più cittadine di serie B”.