Quadri di Castelvecchio riscattati? "Alfano e Franceschini diano …

Quadri di Castelvecchio riscattati? "Alfano e Franceschini diano …

Il 21 dicembre scorso sono finalmente rientrate a Verona le 17 opere trafugate dal Museo di Castelvecchio il 19 novembre 2015 e ritrovate in Ucraina l’11 maggio 2016. I quadri sono arrivati all’aeroporto Catullo direttamente da Kiev, accompagnati dal sindaco di Verona, dal ministro per i Beni e delle Attività culturali, insieme alle Forze dell’Ordine e al conservatore della Pinacoteca del Museo.

Si è trattato dell’epilogo di una lunga e controversa trattativa col governo ucraino per la restituzione dei dipinti, accompagnato dal diffondersi, quasi in simultanea, della notizia di un supposto pagamento di un “riscatto” da parte del governo italiano. Nei giorni scorsi si sono diffuse voci in base alle quali la somma  che sarebbe stata elargita si aggirerebbe attorno a un milione di euro, versati direttamente dalla Farnesina.

In merito a far discutere è stata soprattutto una nota del ministro degli Esteri, Angelino Alfano, diramata il 20 dicembre (il giorno precedente il rientro delle tele), che ufficializzava l’erogazione di un milione di euro in “aiuti umanitari” all’Ucraina volti “ad attenuare l’impatto del conflitto in corso nelle regioni orientali del Paese” finanziando la distribuzione di generi alimentari alla popolazione più vulnerabile (700 mila) e l’attività di sminamento nelle aree teatro di guerra (300 mila, destinati all’Unicef).

In seguito alla bufera generatasi e che ha visto in prima linea a battagliare esponenti autorevoli della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle, la smentita più secca è arrivata da parte del Deputato Pd Vincenzo D’Arienzo. Quest’ultimo era infatti intervenuto spiegando che Quadri di Castelvecchio, D’Arienzo sbotta: “Non è stato pagato alcun riscatto”
“il contributo di emergenza di un milione di euro all’Ucraina
Quadri di Castelvecchio, D’Arienzo sbotta: “Non è stato pagato alcun riscatto”
è frutto di decisioni prese circa tre anni fa
, con l’allora Ministra degli Esteri Emma Bonino”, chiosando laconicamente “iadri di Castelvecchio, D’Arienzo sbotta: “Non è stato pagato alcun riscatto”
l resto sono chiacchiere e fantasie di cui potevamo fare a meno”.

Ma evidentemente insoddisfatto di queste spiegazioni, nelle ultime ore è tornato all’attacco l’Onorevole Mattia Fantinati del M5S, firmatario di un’interrogazione scritta per chiedere ufficialmente “risposte chiare ed immediate in merito alla vicenda che riguarda il milione di euro versato come contributo di emergenza all’Ucraina”.

“Ho chiesto al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Angelino Alfano ed al Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo, Dario Franceschini – ha spiegato l’On. Fantiati – di chiarire cosa sia realmente avvenuto dietro le quinte della riconsegna dei quadri, le reali motivazioni che hanno provocato il grave ritardo, oltre a chiarire il fatto se, nel versamento di un milione di euro da parte del governo italiano – considerata anche la quasi contestualità – si possano rintracciare elementi di relazione con la restituzione.”