Prostituzione. Pasetto: "Abrogare la Merlin". Contrari: "Meglio colpire …

Prostituzione. Pasetto: "Abrogare la Merlin". Contrari: "Meglio colpire …

Chiedere al Governo di abrogare la legge Merlin, istituire case di appuntamento e fare prevenzione. Questo è quanto chiede di fare all’amministrazione comunale veronese una mozione presentata dal consigliere Giorgio Pasetto e firmata da altri otto consiglieri.

Se ne discuterà oggi, 14 luglio, in Consiglio comunale, ma la stessa maggioranza di cui fa parte Pasetto potrebbe non sostenerla. I consiglieri, tosiani e non, di area cattolica sono più vicini alla posizione della Comunità Papa Giovanni XXIII che con la campagna “Questo è il mio corpo” intende punire i clienti delle prostitute “in quanto rappresentano la domanda in un mercato abietto”. Proprio su questo è incentrato il progetto di legge, prima firmataria l’onorevole Caterina Bini del PD, per combattere la tratta degli esseri umani a scopo di prostituzione, modificando la legge Merlin e non abrogandola come invece richiesto dal consigliere Pasetto.

Da 30 anni la Comunità Papa Giovanni XXIII è a fianco alle ragazze vittime della prostituzione. “Solo in Italia – ha fatto sapere la Comunità – si stima che siano tra le 75.000 e 120.000. Il 65% è in strada, il 37%, è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%), Romania (22 %), Albania (10,5%), Bulgaria (9%), Moldavia (7%), le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est. 9 milioni sono i clienti, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese. Nell’esperienza delle unità di strada, operatori, volontari, nella vita che passa nelle case di accoglienza, abbiamo capito che l’unico modo che si ha per combattere questa schiavitù è colpire la domanda, ovvero il cliente. Molte legislazioni europee già lo fanno, la più recente è quella francese di aprile 2016″.