Profughi, Tosi attaccato. Verona Pulita raccoglie le firme per una …

Profughi, Tosi attaccato. Verona Pulita raccoglie le firme per una …

Siamo quasi giunti alla fine di una settimana in cui la gestione dei profughi è stata un argomento di forte attualità, con la manifestazione anti-accoglienza di Verona ai Veronesi e la conferenza di controinformazione e solidarietà ai migranti fatta da Assemblea 17 Dicembre. E dopo le proteste dei richiedenti asilo ospitati all’ostello di via Santa Chiara, la Prefettura ha fatto i suoi controlli non trovando alcuna inadempienza all’interno della struttura.

Proprio da quest’ultimo punto partono i primi attacchi al sindaco Tosi, che prima delle proteste aveva criticato l’ostello di Veronetta. Per i consiglieri comunali PD Luigi Ugoli ed Eugenio Bertolotti si “chiude una bruttissima pagina della politica cittadina e chiude la bocca a coloro che, pur avendo primarie responsabilità istituzionali, si sono dilettati a rimestare nel torbido con il risultato di mettere in fibrillazione per giorni l’intera città. È stato appurato che nella mensa dell’ostello non si somministrano cibi scaduti e che nessuno viene costretto a bighellonare per strada. L’auspicio è che il consiglio di amministrazione dell’Ostello ritrovi ora le motivazioni per continuare questa esperienza. Lungi dal risolvere il problema, una loro rinuncia costringerebbe a ricollocare le persone che hanno in carico. È altresì auspicabile che d’ora in poi ci sia maggiore e fattiva collaborazione tra il sistema dell’accoglienza e le istituzioni politiche locali e che si lavori concretamente alla risoluzione delle tante criticità che rendono così lunghi i tempi di esame delle pratiche”.

Sempre dal PD arriva un altro attacco al sindaco Tosi che aveva dato la disponibilità alla creazione di un Cie (centro di identificazione ed espulsione) a Verona. Ma per il deputato del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo, a Verona non sono presenti strutture dove poter materialmente allestire un Cie.

Ancora Tosi nel mirino oggi e domani, 14 e 15 gennaio, in piazza Erbe dove Verona Pulita dalle 11 alle 16 raccoglie le firme per una petizione. “Vogliamo disinnescare la bomba ad orologeria rappresentata dai centri che a Verona ospitano i migranti”, ha detto il candidato sindaco di Verona Pulita Michele Croce. Tramite questa petizione Verona Pulita vuole sensibilizzare sindaco e amministrazione sul problema di profughi sorpresi a spacciare stupefacenti ai Bastioni. Croce in questo modo intende fare pressione e convincere il sindaco a firmare un’ordinanza con cui obbligare tutti gli enti che si occupino di accoglienza dei profughi in città a rendere conto periodicamente al Comune delle attività svolte, in modo tale da poterli allontanare nel caso non rispettino le norme a cui sono sottoposti.