Pressing del comitato per i Giochi Ora il piano B è scavalcare Raggi

Pressing del comitato per i Giochi Ora il piano B è scavalcare Raggi

Per il no, tra l’altro, non servirebbe una semplice dichiarazione. Perché una delibera il Comune l’ha già approvata, sotto Marino. E per revocarla occorre un voto esplicito del Consiglio comunale. Ma se davvero i 5 Stelle trovassero la compattezza in Aula, questo potrebbe non essere sufficiente per fermare il carro delle Olimpiadi. Perché il Comitato ha pronto una contromossa: scavalcare la Raggi e ottenere il via libera dal governo. È possibile? Nella carta olimpica non si parla di sindaco ma di «host city». Il via libera della «città ospite», secondo un’interpretazione accreditata dal Comitato, potrebbe essere dato direttamente dal governo. Essenzialmente per due ragioni. La prima è che le Olimpiadi sono un evento di interesse nazionale. La seconda è che riguardano molte città, non soltanto Roma: oltre la Capitale, Torino, Milano, Verona, Udine, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo, che ospiteranno le partite di calcio. E Cagliari, dove si terranno le regate veliche.