Più controlli al Catullo e città

Più controlli al Catullo e città

Situazione di massima allerta totale. A Roma il ministro dell’Interno Angelino Alfano convoca il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, a Verona, il rappresentante di Governo, Salvatore Mulas fa altrettanto.

Una situazione fotocopia. Era già accaduto dopo la strage del Bataclan. Scenari già visti cui siamo destinati ad abituarci.

E così ieri pomeriggio in un incontro durato circa un’ora e mezza si sono ritrovati il comandante dell’Arma, il questore, il comandante della Finanza, quella della Polaria, quello della Stradale, della Ferroviaria. «Abbiamo seguito la direttiva ministeriale», ha detto Mulas, «e abbiamo rimodulato i servizi. In questa fase non abbiamo personale nuovo da mettere sul territorio, ma è previsto che arrivi considerato che siamo nell’imminenza di Vinitaly e che nella nostra città arriveranno i massimi esponenti del governo. Ci aspetta un periodo intenso anche in vista delle prossime elezioni comunali e poi tra qualche giorno è Pasqua». E ha aggiunto: «La città e la provincia le guardiamo sistematicamente con attenzione. I luoghi attenzionati sono sempre gli stessi, li guardiamo dal punto di vista investigativo e li stiamo presidiando. È sotto gli occhi di tutti e non è conveniente fare elenchi. La vigilanza va aumentata soprattutto negli aeroporti e stazioni, queste ultime in particolare rafforzeranno la vigilanza. Ci rendiamo conto che chiediamo uno sforzo in più ai nostri operatori. Per quanto riguarda l’aeroporto abbiamo voli per il Belgio, per Israele e per la Francia. Tutte nazioni tenute in massima allerta. Per quanto riguarda i controlli al Catullo è previsto qualcosa in più. Alcuni poliziotti sono andati anche a fare dei corsi specialistici antiterrorismo. Sono ipotizzate novità aeroportuali, domani c’è un incontro per ridefinire alcune situazioni interne all’aeroporto soprattutto per quanto riguarda l’area antistante agli ingressi e le biglietterie. Credo molto nella nostra Intelligence, senza fare torti ai colleghi di altri Stati, ritengo che noi italiani, avendo dovuto far fronte in passato sia al banditismo che al terrorismo di casa nostra siamo abituati a lavorare in un certo modo, che è migliore di quello di altri. Poi intendiamoci può capitare anche qui un attentato. Basta che uno si metta in auto e investa una decina di persone, quello non è prevedibile, ma il nostro lavoro di Intelligence va avanti da anni e fino a oggi ha sempre funzionato bene», conclude il prefetto.

AEROPORTO. Massima allerta negli aeroporti italiani dopo l’attentato nella capitale belga. Il livello di sicurezza, già su standard intermedi è stato innalzato ulteriormente. I controlli dei passeggeri ai varchi di sicurezza sono stati intensificati. Tutti i voli da e per Bruxelles sono stati cancellati a livello nazionale, mentre per quanto riguarda il Catullo, oggi e venerdì i voli della Ryanair previsti su Zaventem atterreranno a Charleroi, destinazione, questa, per la quale, da aprile, dovrebbero partire nuove rotte.

Il Viminale ha innalzato comunque le misure di sicurezza negli aeroporti. Secondo quanto si apprende il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha disposto un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di controllo, già elevati, con particolare riferimento ai principali scali italiani. Disposto inoltre un coordinamento immediato con tutte le forze di sicurezza presenti negli aeroporti e uno scambio informativo con le direzioni aeroportuali e con le società che gestiscono gli scali. La dirigente della polizia aerea Anna Capozzo ha partecipato ieri pomeriggio al comitato indetto d’urgenza dal prefetto e per oggi invece ha il comitato di sicurezza aeroportuale dello scalo.

Giusto domenica sera lei era in quello scalo che ieri è stato teatro dell’attentato, in partenza per il rientro in Italia. E poco prima dell’esplosione sua sorella era decollata da Bruxelles verso Pisa.

«La nostra allerta era a un livello intermedio ed è stata potenziata. È prevista un’ulteriore stretta ai controlli sia per chi si imbarca che per chi transita dalla sede aeroportuale», dice Capozzo, «verranno controllati a campione anche persone che non abbiano ancora superato i varchi di sicurezza. E l’accesso in aeroporto potrebbe essere limitato soltanto a chi ha biglietti di imbarco e passaporto».