Parroco si toglie la vita in canonica – Corriere del Veneto

Parroco si toglie la vita in canonica – Corriere del Veneto

BEVILACQUA

Parroco si toglie la vita in canonica

Il sindaco di Bevilacqua: Era un ottimo prete, nessun attrito con la comunit

BEVILACQUA L’hanno trovato impiccato nella sua camera da letto, all’interno della canonica. Uno choc improvviso per tutta una comunit, quella di Bevilacqua, in cui don Adrian Cristinel Bulai, conosciuto e rispettato, era parroco da cinque anni. Il ritrovamento avvenuto la mattina di luned 16 da parte di due parrocchiani, dopo che il sacerdote non si era presentato alla funzione della mattina. Per il gesto estremo ha usato un semplice cordino. Sono ancora in corso delle indagini, ma per procura e carabinieri, intervenuti sul posto, non ci sono dubbi su quanto accaduto. Tanto che la salma gi stata messa a disposizione dei familiari ed stata portata nelle celle dell’ospedale di Negrar. Resta da capire quali sono state le motivazioni del gesto.

Don Adrian non ha lasciato nessun messaggio e, stando a quanto si dice in paese, non erano noti particolari problematiche. Aveva avuto giusto qualche contrasto per l’organizzazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate, (che cade oggi, 17 gennaio, n.d.r.) che era stata annullata per questi motivi. Chi lo conosceva parla di lui come un sacerdote molto amato e che aveva fatto nascere molte iniziative nella comunit, in particolare tra i giovani. Cos lo ricordano anche a Novaglie, piccola frazione di Verona, dove stato per anni e in seguito a Fane, localit del comune di Negrar.

Di origine romena, era stato ordinato sacerdote a Verona. Un ottimo prete – tutto quello che dice il sindaco di Bevilacqua, Fosca Falamischia – non riusciamo a raccapezzarci. Nel centro della Bassa, smentiscono categoricamente che sul sacerdote ci fosse anche il minimo pettegolezzo. Non c’erano frizioni con la comunit – prosegue Falamischia – anche la storia della festa patronale irrisoria, impensabile che si sia ucciso per questioni del genere.