Osservatorio antimafia, fuori Papalia «Peccato, avrei indagato sui …

Osservatorio antimafia, fuori Papalia «Peccato, avrei indagato sui …

L’INTERVISTA

Osservatorio antimafia, fuori Papalia
Peccato, avrei indagato sui politici

L’ex procuratore escluso dall’organismo della Regione. Evviva la volont popolare

VERONA Da capo dei pm di Verona, e poi da procuratore generale a Brescia, Guido Papalia ha sempre avuto un rapporto complicato con la politica. Specie da quando, nel 1996, ordin la perquisizione della sede della Lega in via Bellerio a Milano, nell’ambito dell’inchiesta sulle Camicie verdi che vedeva indagati Umberto Bossi e una quarantina di esponenti del partito. I leghisti giurarono vendetta alla toga rossa, con Borghezio che sotto le finestre di casa gli grid che avrebbe fatto la fine di Mussolini. Vent’anni dopo, la malcelata ostilit di leghisti e tosiani pare aleggiare sulla decisione di estromettere Papalia – 78 anni e un’indiscutibile esperienza nella lotta all’illegalit – dall’Osservatorio veneto sulla mafia, l’organismo istituito dal consiglio regionale con compiti di prevenzione e contrasto della criminalit organizzata. Marted sera, era tra i candidati presentati dalla minoranza (Pd, Cinque Stelle e – appunto – tosiani) ma un doppio voto segreto ha portato ad escluderlo dalla rosa dei componenti dell’Osservatorio. Lui non sembra farne un dramma. Vabb, non ha importanza , assicura.

Com’ andata? Mi hanno chiesto di fare questa cosa e io ho accettato. Volevo mettermi al servizio della collettivit, offrire la mia esperienza… Poi hanno ritenuto che il mio aiuto non fosse necessario e allora, sa che le dico? Che va bene cos, evviva la volont popolare.

Pensa che la sua esclusione sia stata una vendetta della Lega e di Flavio Tosi? Questo lo deve chiedere a loro. Per quanto mi riguarda, ero stato contattato da Roberto Fasoli, del Pd, che mi aveva chiesto la disponibilit a questo incarico. Poi evidentemente maturata una decisione diversa…

Hanno rinunciato a un magistrato della sua esperienza in un momento in cui anche le ultime inchieste dimostrano i tentativi della mafia di inserirsi nel tessuto produttivo del Veneto. Ho un’esperienza professionale particolare, questo vero. Il riciclaggio del denaro sporco un fenomeno che sta diventando sempre pi invadente. Negli ultimi anni ci sono stati segnali preoccupanti, che portano a ipotizzare la presenza in Veneto di piccoli insediamenti mafiosi: un tentativo di radicamento che non va sottovalutato.

Lei come avrebbe potuto contribuire all’attivit dell’Osservatorio? A mio avviso l’Osservatorio, attraverso un’indagine specifica incentrata sui settori-chiave del territorio, poteva aiutare le forze dell’ordine, fornendo loro indicazioni utili: come espressione del consiglio regionale, pu avere maggiore conoscenza anche dei legami tra politica ed economia.

Cosa ne pensa oggi della Lega? La Lega molto cambiata rispetto a quella di un tempo. La volont di sfruttare le paure della gente, come quella per gli immigrati, resta per un fatto negativo, che deve essere corretto. Anche se non c’ pi la Secessione, resta questo tentativo che occorre contrastare.

E di Flavio Tosi che ne pensa? Tosi pi moderato rispetto al passato. Ma non giudico: le scelte politiche vanno lasciate a chi fa il politico….