Offese e minacce dai musulmani "moderati"

Offese e minacce dai musulmani "moderati"

Esistono i «musulmani moderati»? Gli italiani se lo domandano perché ogni qual volta succede un attentato terroristico islamico, solo una infima minoranza di musulmani condannano e la loro condanna è ambigua, evitando di denunciare l’identità islamica dei terroristi, assolvendo l’islam come religione. D’altro canto anche Papa Francesco ha detto che «l’islam non è terrorista», 24 ore dopo che due terroristi islamici sgozzarono in chiesa un sacerdote cattolico il 26 luglio. Se non fossi stato per 56 anni un musulmano moderato, per aver sempre anteposto il rispetto delle leggi laiche dello Stato ad Allah e a Maometto, darei ragione a Oriana Fallaci che negava drasticamente l’«islam moderato» e diffidava dei sedicenti musulmani moderati.

Ebbene sono rimasto esterrefatto nel leggere lo scorso 20 agosto sul profilo Facebook @alitaliyanews (http://bit.ly/2bosCTx), registrato in Piemonte, in lingua araba, che si presenta come «Giornale elettronico che si occupa delle notizie delle comunità arabe nei paesi d’immigrazione», con 60.203 «mi piace», i commenti a un mio video in cui invito a dare la firma per un referendum contro la costruzione di una nuova moschea a Pisa. Il video viene così presentato: «L’egiziano Magdi Cristiano Allam () è diventato più italiano degli italiani stessi, mobilita gli eserciti e raccoglie le firme per vietare la costruzione di una moschea a Pisa. Ma aspettiamo di vedere cosa gli accadrà». Colpisce che pur essendo un profilo apparentemente «moderato», che si occupa ad esempio anche di calcio, i commenti che mi riguardano sono pieni di odio, disprezzo e di condanna a morte come «kafir», miscredente, «murtad», apostata, «cane», che i musulmani considerano un animale impuro.

Abdou Chegdali, marocchino, ha studiato Economia all’Università Cadi Ayyad di Marrakesh, vive a Roma: «O Signore perdonami, odio massimamente questo cane. Questo cane è stato rigettato dalla sua patria originaria e persino dai suoi familiari e in Italia. Cavalca tutte le questioni che hanno a che fare con l’islam ma gli italiani lo conoscono e non gli prestano attenzione perché lo considerano un traditore prezzolato». Ahmed El Mansoury, egiziano, ha studiato Informatica all’Università degli Studi di Milano, è manager di un McDonald’s, vive a Mariano Comense: «Ma per cortesia… questo è uno sozzo, ha un’educazione sozza, ha il cervello sozzo, vive in un ambiente sozzo come lui… In un modo o nell’altro l’islam trionferà». Abdo Sabre di Roma: «Te la vedrai con Allah, Magdi che non sei che un cane, Allah ti ucciderà e avrai ciò che ti meriti». Taoufiq Sebbar di Verona: «Non ho mai visto nella mia vita un infame apostata come questo animale. Ti aspetta l’inferno o vile infame». Jamal El Mantari di Torino: «Chiedo ad Allah che muoia con il destino che merita l’apostata». Questi sarebbero i «musulmani moderati» che vivono in mezzo a noi! Mi sa che aveva ragione Oriana.

magdicristianoallam.it