«Obiettivo? Riqualificare il lago di Garda«

«Obiettivo? Riqualificare il lago di Garda«

«Garda Green», ovvero un nuovo protocollo d’intesa ecologica per il lago di Garda, con il patrocinio di Federalberghi Garda Veneto, Consorzio di Bacino di Verona Due del Quadrilatero e Lago di Garda Veneto. Vi hanno aderito per ora 12 albergatori veronesi, ma al nuovo protocollo si stanno per aggregare altri alberghi, campeggi e ristoranti che operano sulla riva veronese del lago di Garda. Si tratta della prima azione di questo genere a livello gardesano e veronese. Il progetto ecologico, teso a tutelare l’ecosistema gardesano, è rivolto a tutte le attività ricettive del lago, che oggi registrano ben 12,5 milioni di presenze turistiche annue. E’ stato presentato martedì scorso alla Dogana Veneta di Lazise con la presenza dei vari attori che hanno realizzato il protocollo d’intesa, il primo portato a termine sul lago per iniziativa principale dall’azione degli albergatori e delle piccole e medie industrie che vi gravitano intorno.
«L’obiettivo, oggi realmente a portata di mano, è di riqualificare l’offerta turistica del lago attraverso soluzioni eco-smart – precisa il presidente di Federalberghi Marco Lucchini – alla salvaguardia del territorio e delle sue risorse, intercettando la domanda dei viaggiatori attenti all’ambiente. In particolare quei turisti che da anni hanno adottato comportamento ecosostenibili e chi aspettano di trovare la stessa attenzione anche nei luoghi di vacanza».
Infatti il lago di Garda produce economia annuale per oltre 171 milioni di euro, quindi circa il 10 per cento del reddito nazionale. Garda Green tende quindi, nella sua mission, di ridurre al minimo le emissioni di CO2 ed ha svolto l’indagine a 360 gradi sulla gestione integrata dei rifiuti su 46 comuni della provincia veronese in stretta collaborazione con il Consorzio di Bacino di Verona Due del Quadrilatero. Lo conferma anche il direttore del Consorzio Thomas Pandian che auspica veramente la differenziazione dei rifiuti proprio per rilanciare la raccolta differenziata a vantaggio dell’ambiente e dell’immagine delle strutture e del sito gardesano.
«Abbiamo messo in piedi un sito internet, una commissione tecnica in grado di fornire un’analisi preliminare sugli obiettivi da raggiungere, un piano di comunicazione integrato – dichiara Davide Fumaneridell’Effetto Nido, la società che ha realizzato gli studi di settore – ed un insieme di soluzioni anche finanziarie e di contributi a fondo perduto per rendere accessibile le innovazioni e le soluzioni tecnologiche per gli esercizi che vi volessero aderire».
«Era da anni che noi volevamo ridiscutere l’azione di raccolta e smaltimento dei nostri rifiuti – conferma Marco Lucchini di Federalberghi – soprattutto per quanto attiene non più il pagamento su spazi di utilizzo ma semmai su quantità, e peso, dei rifiuti prodotti. A ciò legata la necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale e di lasciare il nostro lago ai posteri, più pulito e più bello di adesso».
«Confidiamo davvero che un numero sempre più crescente di imprese turistiche possano aderire al protocollo per incidere significativamente sulla tutela del bacino gardesano – ha concluso il presidente del Consorzio Luigi Visconti – proprio per creare un “nuovo club di prodotto”, ovvero un territorio ecologicamente apprezzabile e di vanto a livello europeo».