Maternità surrogata, arriva una richiesta anche da Verona

Maternità surrogata, arriva una richiesta anche da Verona

Chiedono che sul certificato di nascita del loro bambino, nato all’estero con maternità surrogata, ci sia il nome di entrambi. Entrambi i papà. Ma in Italia non è possibile, perciò per loro l’ordinanza della corte d’appello di Trento accende le speranze.

È la storia di due uomini veronesi in attesa di iniziare lo stesso percorso della coppia trentina. «E la sentenza positiva dà fiducia perché questo diritto sia legalizzato», spiega l’associazione Famiglie arcobaleno, rappresentata per il Triveneto da Lisa Perlini, veronese. L’associazione assiste queste coppie con una rete di avvocati. «Ma la strada è lunga perché chiediamo di rendere uguali le famiglie, ma la politica non ci sente. Vogliamo che i nostri figli», continua l’associazione, «abbiano riconosciuti due genitori: ora ne hanno uno pur vivendo con due. L’altro non ha alcun legame legale, eppure lo cresce, gli è accanto, ma deve sempre girare con deleghe in tasca. (…)

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