Mantova e Verona: weekend tra cultura e… acque

Mantova e Verona: weekend tra cultura e… acque

Nasce dalle acque come d’incanto. Patria di Virgilio, città dei Gonzaga, Mantova è un piccolo scrigno segreto dove sono racchiuse in un unico posto la storia, l’arte e la vita lenta. Tra i suoi laghi immobili e a ridosso delle più belle riserve naturali lungo il placido Mincio. E quest’anno, con la nomina a Capitale della Cultura 2016, la città si riempie di eventi.

MANTOVA
Perché Capitale della Cultura. La città deve la nomina a Capitale della Cultura soprattutto grazie al progetto Smart Human City. Si tratta di un’idea di riorganizzazione complessiva del territorio che coinvolge 14 comuni limitrofi per il recupero del patrimonio culturale e artistico, per la rigenerazione urbana e la valorizzazione dell’enogastronomia locale.
Gli eventi nel weekend. Per il weekend dell’15-17 luglio non mancheranno iniziative culturali e la possibilità di scoprire la città in modo nuovo. Il 16 luglio ci sarà un vero e proprio omaggio all’Oriente e ai fiori di loto, presenti sulle acque dei laghi. Si tratta di un’insolita “crociera” accompagnata da una colonna sonora speciale, sulle acque del lago Superiore verso l’isola galleggiante dei fiori di loto, nel pieno della più spettacolare fioritura estiva che si possa immaginare in Occidente. La navigazione sarà accompagnata dalle arie di Madame Butterfly. Si svolgerà, contemporaneamente il contest fotografico “Riflessi di loto”. Sia sabato 16 che domenica 17 si rinnova l’appuntamento con “Perle di Mantova”, itinerario in gruppo per le strade del centro storico. I visitatori verranno accompagnati dalle guide turistiche Rigoletto nel cuore del sito Unesco partendo proprio da Casa del Rigoletto in piazza Sordello per viaggiare, poi, nelle corti del Palazzo Ducale, nelle strade del ghetto, fino alla Basilica di Sant’Andrea (per info). Prosegue per il weekend ArciFesta, con stand gastronomico a chilometro zero e concerti a Piazzale Te. Nel prossimo fine settimana, poi, sarà ancora possibile apprezzare l’istallazione sonora the Ship di Brian Eno nello spazio delle Fruttiere di Palazzo Te. Si tratta di una sonorizzazione estetica che esplora il rapporto tra musica e ambiente, anche attraverso il supporto di luci (per info).

Una città tra le acque. Mantova è un gioiello inaspettato. Bella e serena, lontana dalla frenesia cittadina, infonde al visitatore una sensazione di tranquillità. Sarà per le acque placide che la circondano, sarà per la luce che si riflette nei suoi laghi, tra cigni e anatre. Mantova si può raggiungere in auto percorrendo la A22, in treno da Verona o in battello lungo il Canal Bianco, da Adria o da Chioggia. Ed è certamente questo il mezzo di trasporto più suggestivo. Dopo aver navigato attraverso la riserva naturale di Vallazza, con i suoi canneti, le sue ninfee e i suoi fenicotteri, si entra nel lago inferiore. Mantova è lì che emerge dalle acque, come un sogno, come una perla unica.

Mantova e Verona: weekend tra cultura e... acque

Verona, Piazza dei Signori

Il tour dei laghi. In qualsiasi modo si raggiunga, per scoprire Mantova bisogna partire dai suoi laghi. Sono varie le compagnie che organizzano lente navigate per scoprire la città dall’acqua. Ci si può imbarcare nei pressi del Castello di San Giorgio per un tour sul lago di mezzo, sul lago inferiore e nella riserva naturale di Vallazza sulle acque del Mincio. La navigazione dura circa un’ora e mezza, durante la quale si può apprezzare la grandiosità della città e la rigogliosa natura che la circonda. Proprio a questi luoghi, immerso nella stessa natura, Virgilio si ispirò nello scrivere le Georgiche. Qui sorgeva, infatti, la sua cittadina natale, Andes, approssimativamente dove ora sorge il villaggio di Virgiliana. Molto suggestivo il ritorno in città, soprattutto al tramonto quando il profilo degli edifici si perde davanti alla luce del sole e la città, sembra emergere dall’acqua rosata.

Scoprire il “museo diffuso”. Mantova è un grande museo diffuso. Il Palazzo Ducale, il Duomo, la Basilica di Sant’Andrea, la Rotonda di San Lorenzo, la Casa del Mantegna, il Teatro Bibiena e il Palazzo Te sono i capolavori di questo grande museo. Ogni monumento può essere facilmente raggiunto a piedi o con i mezzi pubblici. Con la Mantova Card si può accedere ad alcuni monumenti gratuitamente o a prezzi agevolati. Ha un costo di 20 euro, ridotto a 8 per gli under 18. È valida per 72 ore e consente un solo ingresso per ogni museo. La card include il trasporto pubblico locale e l’uso del bike sharing.

Tra le strade e i monumenti, in bicicletta. Un modo diverso di scoprire Mantova è certamente la bicicletta. Le piccole strade, il traffico quasi assente, le dimensioni ridotte della città permettono di immergersi nel tessuto urbano con estrema facilità. Piazza delle Erbe, sovrastata dalla Torre dell’Orologio, è il vero cuore della città. Qui è il punto di ritrovo dei mantovani e dei turisti che trovano sulla piazza e nelle vicinanze interessanti locali dove mangiare i piatti tipici, come il riso con salsiccia e e famosi tortelli di zucca. Nella piazza e lungo via Broletto è possibile acquistare la sbrisolona e le varie mostarde di frutta. Da non perdere nelle vicinanze l’imponente Basilica di Sant’Andrea e, dal lato opposto della piazza, la Rotonda di San Lorenzo, intima chiesa del XI secolo dalla forma circolare. Da via Broletto si raggiunge l’omonima piazza. Più contenuta rispetto a Piazza delle Erbe, è un vero e proprio salotto cittadino, dove ristoranti, locali e un’ottima gelateria rendono l’atmosfera festosa. Ancora avanti si raggiunge l’enorme Piazza Sordello. Qui vengono talvolta organizzati eventi all’aperto e da qui si accede al monumento mantovano per eccellenza: il Palazzo Ducale con il suo Castello di San Giorgio. Si tratta di un vero e proprio museo dove ammirare capolavori di Pisanello, Giulio Romano, Rubens e la famosa Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, nonché arazzi su disegni di Raffaello. Giunti alla meravigliosa e verdissima Piazza Virgiliana, non resta che raggiungere, dall’altra parte della città, il Palazzo Te. Si prosegue verso sud-ovest lungo via Giovanni Arrivabene, poi su via Principe Amedeo. In fondo alla strada, dopo circa 15 minuti di cammino, si raggiunge il maestoso Palazzo Te, realizzato dall’architetto Giulio Romano nel 1525 per volere di Federico II Gonzaga. Le sale interne sono magnifiche e lasciano letteralmente a bocca aperta gli affreschi della Stanza dei Giganti, di Amore e Psiche, dei Cavalli.

Dal “riso alla pilota” alla sbrisolona. A Mantova non può mancare l’aspetto enogastronomico. Il cibo, qui, rispecchia la tradizione contadina. Il “riso alla pilota” (cotto con la salsiccia sgranata), per esempio, esprime appieno quello che la terra offre. Ma non perdetevi nemmeno gli eccellenti tortelli di zucca locale, dolcissimi come non mai. Il loro segreto è l’amaretto, che gli dona quel sapore inconfondibile. Non mancano, poi, il bollito di carne da accompagnare con la tipica mostarda a pezzettoni, lo stracotto d’asino, il luccio in salsa. E per concludere non può mancare la sbrisolona, torta molto friabile, simbolo della pasticceria mantovana.
 
VERONA
Chi visita Mantova in un weekend può facilmente raggiungere la vicina Verona. In auto lungo l’A22 o in treno con meno di un’ora si può visitare anche la “città degli innamorati” per eccellenza. Verona è decisamente più grande, trafficata e turistica rispetto a Mantova, ma è comunque possibile apprezzarla anche in un solo giorno. Chi la raggiunge nel prossimo weekend potrà apprezzare – nella suggestiva cornice dell’Arena – due tra le opere più belle: la Carmen (16 luglio) e l’Aida (17 luglio).

Piazza Brà e l’Arena. Dalla stazione l’autobus conduce direttamente a Piazza Brà. Circondata da tanti locali e da vari edifici storici, è il vero “salotto” della città. Nella parte nord-est del piazzale sorge la famosa Arena, il quarto anfiteatro romano per dimensioni dopo il Colosseo, quello di Capua e quello di Milano, con i suoi 140 metri di lunghezza e 100 metri di larghezza. L’unico tra i più grandi, rimasto completamente integro e l’unico che ancora oggi viene utilizzato per spettacoli di vario tipo. Grazie alla sua eccellente acustica è il luogo ideale per concerti che in genere si tengono nella calda stagione: dalla musica classica ai gruppi rock. L’Arena può essere visitata ogni giorno, quando non sono in corso gli spettacoli.

Mantova e Verona: weekend tra cultura e... acque

Verona, Piazza Brà

Il Ponte di Castelvecchio. Piazza Brà è il punto perfetto da cui partire per scoprire la città. Dopo l’Arena, altro simbolo della città è il romantico Ponte di Castelvecchio. Dalla piazza, raggiungerlo è un gioco da ragazzi: è sufficiente proseguire lungo via Roma e poi a sinistra lungo Corso Castelvecchio. Per accedervi è necessario entrare nell’omonima fortificazione. Si cammina a piedi lungo un angusto selciato fino a quando, passando sotto l’arco a ridosso della torre, la strada è nuovamente illuminata dal sole. Da lì, inizia il ponte, con la sua merlatura a nido di rondine. Affacciatevi e godete il paesaggio sull’impetuoso Adige. Superato il ponte, raggiungerete l’Arsenale.

Verona nel segno di Shakespeare. Tornando a Piazza Brà, potete proseguire su via Mazzini, la strada dello shopping cittadino. Non resta che visitare la terza icona cittadina: il balcone di Giulietta. Giunti a via Cappello, svoltate a destra. Dopo pochi metri, sulla sinistra, troverete il cancello dal quale si accede al cortile della Casa di Giulietta con il suo celebre balcone che ha ispirato la fantasia di William Shakespeare. Appena superato il cancello, sui muri a destra e a sinistra gli innamorati lasciano alcune scritte che vanno a sovrapporsi e a comporre un particolare murale. Per accedere alla casa la fila è piuttosto lunga, ma se avete pazienza riuscirete anche a sporgervi dal balcone e visitare gli interni della casa, realizzata in stile gotico e preziosa testimonianza della vita del 1300.

Piazza delle Erbe e i palazzi degli Scaligeri. Uscendo dal cancello, si prosegue a destra, lungo via Cappello, fino a Piazza delle Erbe, vero fulcro della città in epoca romana. Ancora oggi è il luogo di ritrovo per eccellenza di Verona, con i suoi locali e ristoranti lungo il perimetro. Qui, di giorno, si tiene un elegante mercato, oramai destinato ai tanti turisti. Appena più in là c’è Piazza dei Signori, antico centro di potere di Verona, dominata dalla statua di Dante. Intorno alla piazza ci sono gli edifici più importanti del governo cittadino di una volta, inclusa la corte degli Scaligeri.

Verona e il gusto. I ristoranti migliori dove mangiare nel centro di Verona si concentrano intorno a Piazza Brà. I locali, oltre ad attirare i turisti, sono spesso frequentati anche dai veronesi che, soprattutto d’estate, amano assaporare i piatti della tradizione all’aperto, nella spettacolare cornice dell’Arena. Tra i piatti da non perdere sicuramente ci sono la pasta e fasoi, polenta infasola (accompagnata con fagioli), il riso alla tastasal (impasto fresco di carne di maiale, utilizzato per gli insaccati) e la pastissada de caval (spezzatino di cavallo con polenta), da accompagnare con un ottimo vino Valpolicella. Verona è la città del Pandoro. Se capitate a Verona d’inverno, non potete far a meno di assaggiarlo.