L’ultimo Pallone d’Oro juventino e il rigorista dell’ultima Champions …

L’ultimo Pallone d’Oro juventino e il rigorista dell’ultima Champions …

CAMPIO-NATI il 30 AGOSTO

Buon compleanno a

PAULO SOUSA

, 1970, allenatore portoghese della Fiorentina. Precedentemente sulla panchina di QPR (fu cacciato da Briatore), Swansea, Leicester, Videoton, Maccabi Tel Aviv, Basilea. Ex centrocampista di Juve, Inter e Parma. Coi bianconeri vinse lo scudetto 1994-95 e la Champions nel 1995-96. Vinse quest’ultima anche l’anno successivo con la maglia del Borussia Dortmund, battendo nella finale di Monaco di Baviera proprio i suoi ex compagni juventini – divenendo uno dei soli quattro giocatori (con Marcel Desailly, Gerard Piqué e Samuel Eto) ad aver vinto la massima competizione europea per club, per due anni di fila, con due società diverse. Coi tedeschi vinse anche la Coppa Intercontinentale.
E’ un poliglotta e sono imperdibili le sue conferenze stampa in italiano, spesso  basate su immaginifiche supercazzole

https://www.facebook.com/Fiorentinanewscom/videos/612620142237166/
L’anno scorso ha riportato la Fiorentina in testa alla classifica dopo 16 anni. Poi, il mercato di gennaio….

NENAD TOMOVIC, 1987, difensore serbo della Fiorentina e della nazionale. Ex Genoa e Lecce.

PAVEL NEDVED, 1972, detto “Furia ceca”, vicepresidente della Juventus. Ex centrocampista di Lazio e Juve. Vinse il Pallone d’oro nel 2003. Totti, arrivato diciottesimo, commentò: “Per me non lo meritava. Avrebbe dovuto vincerlo qualcun altro, qualcuno che fa divertire”. E’ lo straniero che ha vestito più volte, 327, la maglia bianconera. Con la Lazio ha segnato, nel 1999, l’ultimo gol nella storia della Coppa delle Coppe. Vincitore di 3 scudetti, 1 con la Lazio e 2 con la Juve Vicecampione europeo nel 1996 con la nazionale.

VLADIMIR JUGOVIC, 1969, ex centrocampista serbo di Sampdoria, Juventus, Lazio e Inter. Scudetto 1996-97 con la Juve, 2 Coppe dei Campioni (Stella Rossa 1990-91 e Juventus 1995-96), 2 Coppe Interconinentali (1991 e 1996).
Il 22 maggio 1996 realizzò il rigore decisivo nella finale di Coppa dei Campioni a Roma tra Juve ed Ajax. Rimase famoso il mezzo sorriso che rivolse a Van Der Sar, allora portiere dei Lancieri, prima di tirare il penalty.

“Del tiro dal dischetto di Roma, se ci penso, sento ancora le stesse sensazioni di allora. Era l’ultimo, quello che valeva la coppa. Quel goal mi ha permesso di entrare nella storia di un club glorioso come la Juventus e di vincere la seconda Coppa Campioni. Cambierei qualcosa di quella notte? Mi gusterei maggiormente il successo. Subito dopo la finale di Roma andai a giocare con la mia Nazionale invece di festeggiare con i compagni”. Alla Juve è stato compagno di Sousa. Fu anche al centro di pettegolezzi circa la sua presunta omosessualità.

SIMONE PEPE, 1983,  detto “Er chiacchera” e “Speedy”, ala destra del Pescara.
Il 26 luglio 2012 venne deferito dal procuratore federale Palazzi per omessa denuncia, nell’ambito dell’inchiesta calcioscommesse, in relazione alla partita Udinese-Bari (3-3). Il 3 agosto il procuratore Palazzi avanzò per il giocatore la richiesta di un anno di squalifica,ma il 10 agosto fu assolto. E’ stato autore, il 6 gennaio 2016, in Chievo Roma della prima rete nella storia del calcio italiano assegnata tramite la gol-technology, o occhio di falco che dir si voglia.

GIANLUCA PACCHIAROTTI, 1963, ex portere di Pescara, Casertana, Schalke 04, Termoli, poi nei dilettanti fino a 41 anni. Detiene il record di essere  il più giovane portiere ad aver mai esordito in Serie A, a 16 anni e 192 giorni: “Si fecero male dei portieri (Pinotti e Piagnerelli, ndr): io ero già nel giro delle nazionali e ben visto dal tecnico Giagnoni. Per un discorso di gerarchie, però, giocò un altro giovane, Pirri. Fui mandato in campo una decina di minuti perché il Pescara, che quell’anno retrocesse, diede spazio a diversi giovani e mi volle regalare questa soddisfazione. Per me fu una gioia ma il giorno dopo tornai tranquillamente a scuola con l’autobus, come se nulla fosse accaduto. Nella stagione successiva, con Agroppi in panchina, io divenni il secondo e Pirri il terzo. All’epoca era praticamente impossibile esordire in Prima Squadra, era un privilegio”. E’ passato alla storia anche per aver subito il primo gol italiano di Maradona,  con un’incredibile rovesciata da terra, in un Pescara-Napoli di Coppa Italia.”Quando affrontai Maradona lui mi regalò la sua maglia ed io l’anno dopo, in un impeto di generosità, la donai a un signore, recentemente scomparso, un militare di carriera che avevo conosciuto durante un’esercitazione quando ero in Nazionale militare. La maglia è rimasta al figlio: a distanza di anni, con il massimo rispetto per questa persona, probabilmente non lo rifarei!”.

Attualmente collabora con la FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi): come preparatore dei portieri che hanno patologie visive.

Buon compleanno anche a

FABRIZIO CAMMARATA, 1975,  ex attaccante di Juve, Verona, Torino, Pescara, Verona, Cagliari, Parma, Catanzaro, Taranto, Salernitana, Pro Patria, Sambenedettese, Pro Vasto, Angolana, Sulmona. Il suo acquisto fu uno dei più faraonici della gestione Cellino.
EUGENIO RIZZOLINI, 1937, ex centrocampista di Novara, Inter, Mantova e Brescia, con cui giocò 235 partite.
ANDREA TOZZO, 1992, portiere della Sampdoria.
ALFREDO ROMANO, 1981, centrocampista del Gubbio.
DANIELE FERRETTI 1986, attaccante del Gubbio.
SIMONE GUERRA, 1989,  ala destra del Feralpi Salò.
GIACOMO GAMBERETTI, 1992, difensore della Cremonese.
TOMMASO AUGELLO, 1994, terzino sinistro del Giana Erminio.
VUKASIN POLEKSIC, 1982, , portiere montenegrino del Vasas, in prestito dal Bekescaba, ex Lecce dal 2002 al 2005.
SEBASTIAN LETO, 1986, ala sinistra argentina del Panathnaikos, ex Catania.
JADSON, 1993, centrocampista brasiliano del  Santa Cruz, in prestito dall’Udinese.