Lo scongiurabile blocco del Brennero che fa paura anche all …

Lo scongiurabile blocco del Brennero che fa paura anche all …

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  • La rimozione di un ordigno bellico blocca la circolazione sulla Verona-Brennero

    La rimozione di un ordigno bellico blocca la circolazione sulla Verona-Brennero

    17 febbraio 2016

L’incontro tra il ministro dell’Interno Alfano e il suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka avvenuto ieri, giovedì 28 aprile, ha dato la netta impressione che ancora tutta la vicenda legata all’eventuale chiusura del valico del Brennero, per quanto folle possa sembrare l’idea, sia ancora aperta ed in bilico. La cautela con la quale Alfano si è espresso in conferenza stampa, pur rassicurando che la chiusura, per il momento, è stata scongiurata, non è infatti indice di uno scampato pericolo, bensì semplicemente di un allentamento della tensione tra Italia ed Austria.

Un Paese quest’ultimo che sta vivendo delicate fasi di politica interna, con un ballottaggio in vista che vede la destra xenofoba in vantaggio, mentre l’attuale ampia coalizione di Governo sembra voler attuare una “rincorsa a destra” sul tema dell’immigrazione che ha portato negli ultimi giorni a paventare appunto persino il blocco del Brennero. Una misura estrema che solo una totale ignoranza dei principi sui quali si fonda l’Europa potrebbe giustificare. E proprio la timida reazione delle Istituzioni europee è quanto di più scandaloso vi sia in tutta questa vicenda. Istituzioni forti con i deboli, vedi la Grecia, e deboli con i forti che rischiano sul tema dell’immigrazione di perdere ogni credibilità.

Dal punto di vista locale, l’imprenditoria veronese non può che guardare con allarme alla scongiurabile ipotesi di una chiusura del valico del Brennero, ma non solo, anche soltanto il semplice rallentamento del traffico causerebbe danni irrimediabili. Intervistato dal quotidiano L’Arena, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello ha specificato che proprio dal corridoio austriaco transitano circa 2,7 miliardi di euro in merci provenienti dal territorio scaligero e destinate ai principali mercati europei.

Spesso si tratta di materiali ad alta deperibilità, pensiamo alla frutta o altri generi alimentari come la carne, che per essere consegnati freschi devono rispettare precise tabelle di marcia. È chiaro dunque che il crearsi eventuale di code o rallentamenti chilometrici al Brennero, provocherebbe un vero piccolo grande disastro commerciale per l’economia veronese. Una questione legata al commercio, dunque, che si va ad aggiungere alla problematica politica, ma che sarà altrettanto determinante prendano in considerazione i membri della Comunità Europea nelle prossime giornate per valutare il da farsi nei confronti di un’eventuale chiusura del valico che non avrebbe precedenti storici, oltre che valide motivazioni politiche.