Legittima difesa, in piazza a Verona con Matteo Salvini ci sarà Giulia …

Legittima difesa, in piazza a Verona con Matteo Salvini ci sarà Giulia …

Tema: manifestazione leghista sulla legittima difesa. Appuntamento a Verona. Il 25 aprile. Non ci saranno il giudice trevigiano Angelo Mascolo (quello che vuole difendersi con una pistola) né il ristoratore lodigiano Mario Cattaneo (che ha stecchito un ladro). In compenso, ha confermato la sua presenza l’ avvocato Giulia Bongiorno. Risponderanno «presente!» altri commercianti come il benzinaio Graziano Stacchio e il gioielliere Roberto Zancan (trevigiani) o il tabaccaio Franco Birolo da Padova. Sono tutti finiti, loro malgrado, in dolorose vicende di rapine e sparatorie. Ecco, Matteo Salvini intende rilanciare con forza il tema della legittima difesa, che negli ultimi mesi è argomento di feroce scontro col centrosinistra.

Ricorderete. La norma attualmente in vigore è stata voluta dall’ allora Guardasigilli lumbard Roberto Castelli. Sembrava la soluzione di tutti i mali per chi, aggredito in casa o in negozio, reagisce e magari fa secco il balordo. Dopo anni di rodaggio, il centrodestra ha cambiato opinione. L’ applicazione della norma fa acqua. Motivo: c’ è troppa discrezionalità del giudice.
Risultato: alcuni cittadini che hanno fatto fuoco, con armi regolarmente denunciate, sono finiti nei guai. Come minimo, hanno affrontato un’ Odissea processuale.

Alla peggio, sono stati condannati per eccesso di legittima difesa. E sono stati costretti a risarcire i ladri, come accaduto al povero Ermes Mattielli. Veneto. Commerciante. Dopo una lunga serie di furti, becca un paio di malviventi rom nella sua proprietà. Spara. Li ferisce. Condannato a cinque anni e quattro mesi per tentato omicidio, avrebbe dovuto versare anche un maxi-indennizzo da 135mila euro. Avrebbe. Perché è morto di crepacuore, dopo settimane di polemica infuocata. A 62 anni.
L’ ultimo caso è quello del ristoratore di Lodi, Cattaneo, che ha freddato un tizio che gli era entrato nel ristorante e l’ aveva aggredito. Indagini in corso. E soprattutto per questo, Cattaneo non sarà alla manifestazione della Lega. «Ci sarà moralmente» dicono gli esponenti del Carroccio, che peraltro hanno organizzato un bel po’ di cene nel locale dell’ uomo per esprimergli solidarietà. Con Salvini in prima fila.

Ecco, in questo clima incandescente è di poche settimane fa l’ uscita del giudice Mascolo. In una lettera ai quotidiani locali, il magistrato ha raccontato di essersela vista brutta per una lite automobilistica. «Se fossi stato armato, come è mio diritto e come sarò d’ ora in poi, che sarebbe successo se quei due mi avessero fermato e aggredito?». Ne è nata una polemica furibonda, addirittura con intervento del Csm, ma Mascolo è andato in tv e radio per ribadire il suo pensiero. Anche per questo, Salvini l’ ha invitato a Verona. Dove intende celebrare il suo 25 aprile «alternativo». Però, dopo aver confermato la presenza del giudice dai microfoni di RadioPadania solo l’ altro giorno, ieri è arrivata la smentita dell’ interessato. Come riporta il Corriere del Veneto, per Mascolo «si tratta di una manifestazione di partito, politica, io sono un magistrato e quello non è il mio posto. Fosse stato un convegno con avvocati o giuristi sulla legittima difesa sarei andato ma questo patrocinio politico di parte non fa per me». Mascolo ha poi concluso: «Io non sono un politico e non sposo schieramenti, ringrazio d’ aver destato simpatie nell’ onorevole Salvini ma, appunto, quello non è il mio posto». Peraltro, lo stesso giudice aveva raccontato di aver incassato, durante la sua carriera, qualche bordata da parte dei leghisti.

Saranno a Verona Graziano Stacchio e Roberto Zanzan. 2015. Una banda assalta la gioielleria di Zancan, il benzinaio Stacchio interviene e fa fuoco. Muore un rapinatore. La famiglia del morto chiede un risarcimento, indagini, Salvini che s’ arrabbia. Un copione simile a quello del tabaccaio Franco Birolo, che nel 2012 fredda un moldavo che lo stava rapinando. Per i giudici, eccesso di legittima difesa. Potrebbe essere a Verona anche Adriano Balestra, di Cividate, Bergamo: nel 2014 l’ azienda di famiglia è «visitata» da una banda di quattro stranieri. Lui viene picchiato selvaggiamente, idem il padre ultrasettantenne. Il quale riporta danni permanenti. I malviventi – tutti stranieri – sono stati condannati a 28 anni di carcere complessivi, e uno di loro è già in galera in Romania.

Al fianco di Salvini, sul palco veronese, ci sarà Giulia Bongiorno. In passato vicina a Gianfranco Fini, recentemente ha detto: «Se un ladro entra in casa mia, apro il fuoco!». In Parlamento, la Lega spinge per aggiornare la norma: se sparo a un malintenzionato nella mia proprietà, ho sempre ragione. Ma il Pd non è d’ accordo: «Sarebbe il Far West».

di Matteo Pandini