Legge sulle unioni civili La Camera ha detto sì Renzi festeggia sui …

Legge sulle unioni civili La Camera ha detto sì Renzi festeggia sui …

Conto alla rovescia per le unioni civili. Ieri mattina Matteo Renzi ha fatto sapere di aver firmato il decreto, già siglato dal ministro dell’Interno, che adotta le disposizioni transitorie per la tenuta dei registri negli archivi dello stato civile, ai sensi della recente legge n. 76 del 2016. Questo vuol dire che la corsa tra i Comuni italiani per aggiudicarsi la celebrazione del primo matrimonio omosessuale è alle battute finali: Ferragosto potrebbe essere il grande giorno. L’accelerazione si è avuta in queste ultime ore.

Ieri, infatti, è arrivato il nullaosta da parte del ministro della Giustizia Andrea Orlando, mentre giovedì era stato il Consiglio di Stato a dare la benedizione allo schema di decreto, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

In Italia verranno quindi riconosciuti, per la prima volta, diritti e doveri ai partner gay, che si uniranno di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. L’atto verrà quindi registrato nell’archivio dello stato civile.

Da questo legame deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Non è imposta, invece, la fedeltà, ma entrambe le parti sono tenute, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. Le parti potranno stabilire di assumere un cognome comune, scegliendolo tra i loro cognomi o anteporre o posporre a quello comune il proprio.

Naturalmente decideranno e comunicheranno dove risiedere insieme. La legge non prevede invece la possibilità per uno dei due di adottare il figlio dell’altro partner, essendo stata stralciata la stepchild adoption dal testo. Pensione di reversibilità e Tfr maturato spettano al partner dell’unione mentre per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni. Non sarà invece obbligatorio, in caso decidano di lasciarsi, il periodo di separazione.

La legge disciplina anche le unioni tra due eterosessuali non sposati e prevede per i conviventi gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale. Per quanto riguarda l’abitazione in caso di morte di uno dei due, l’altro ha diritto a subentrare nel contratto di locazione e se il deceduto è proprietario della casa, il convivente superstite può continuare ad occuparla fino a cinque anni, a seconda della durata del legame. In ambito patrimoniale i due possono, ma non hanno l’obbligo, sottoscrivere un contratto che regoli i rapporti, anche in comunione dei beni. Qualora poi l’unione cessi, il giudice può stabilire che uno dei due riceva gli alimenti, se versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Ma questo varia in proporzione alla durata della convivenza.

Ma dove sarà celebrato il primo matrimonio gay? Si scommette su Milano o Bologna, tra i primi ad aver istituito numeri dedicati alle prenotazioni delle unioni civili. È gara, invece, per chi offre la location più bella. A Verona il sindaco Tosi punta sul balcone di Romeo e Giulietta e Venezia non è da meno, mettendo a disposizione angoli stupendi della città. A Viareggio le cerimonie si saranno anche in spiaggia, mentre a Roma si pensa alle Terme di Caracalla e a Vicenza ai palazzi storici. A Torino come a Bologna piùdi una ventina di coppie già sono prenotate. Ma in entrambi i casi i comuni hanno fatto sapere che sarà data priorità a chi ha gravi problemi di salute.