Legalizzazione della cannabis, tosiani contrari: "Rischi per la salute …

Legalizzazione della cannabis, tosiani contrari: "Rischi per la salute …

“Un governo di distruzione di massa che conferma il suo operato con l’annuncio della legalizzazione delle droghe leggere contro cui ci schieriamo fermamente”.

Così il capogruppo in Consiglio regionale della Lista Tosi Stefano Casali ha commenta l’arrivo del provvedimento sulla legalizzazione della cannabis in aula alla Camera. La discussione della proposta di legge, sottoscritta da 220 parlamentari, è stata rinviata a settembre dopo la presentazione di numerosi emendamenti da parte dei contrari. Si tratta comunque di un argomento trasversale. Tra i favorevoli partiti distanti come Sinistra Italiana e Forza Italia, con loro anche PD e M5S per una volta a braccetto. Per il no, invece, partiti di centro e destra, dentro e fuori il governo, come NCD, Fratelli d’Italia e Lega Nord.

E questo punto tra i contrari ci sono anche i tosiani, dopo la presa di posizione di Casali, sostenuto anche dagli altri consiglieri regionali della sua area. “Un’indecente forzatura che va ad aggiungersi agli interventi fallimentari di questo governo: dopo aver già distrutto i valori della famiglia tradizionale, ora si vuole distruggere anche alla salute delle persone – hanno detto Andrea Bassi, Giovanna Negro e Maurizio Conte – Questo governo dopo il Decreto Cirinnà sulle unioni civili (ed esser pronto a far adottare i bambini alle coppie gay), dopo aver contribuito a far regredire l’economia italiana rendendola sempre meno competitiva (tant’è vero che gli investitori stranieri sono sempre meno, e quelli nostrani fuggono dal Paese per investire all’estero), l’opera fallimentare e distruttiva di questo governo prosegue mettendo in pericolo la salute delle famiglie e di quei soggetti deboli per cui l’utilizzo delle droghe leggere legalizzato potrebbe rivelarsi un vero trampolino nel vuoto della dipendenza. Non esistono droghe leggere, le droghe in quanto tali creano dipendenze e siamo allibiti da quanto sta accadendo a Roma, ci mettiamo di trasverso anche solo alla discussione di un provvedimento simile, che porterà soltanto rischi per la salute degli italiani”.

Per la legalizzazione si sono già schierati personaggi illustri della società italiana, come Roberto Saviano e Umberto Veronesi, convinti che questo provvedimento darebbe un colpo alla criminalità organizzata, che sul commercio illegale degli stupefacenti ha costruito un business redditizio.