«Le tele rubate è ora che tornino a casa

«Le tele rubate è ora che tornino a casa

VERONA

Le tele rubate ora che tornino a casa
Gestir personalmente la questione

Il premier Renzi: Chiamer Poroshenko. E sull’alleanza con Tosi: Insieme per il s al referendum

VERONA I quadri rubati a Castelvecchio? ora che tornino a casa, adesso gestir personalmente la vicenda. Io e Flavio Tosi? Ci stimiamo da quando eravamo entrambi sindaci, e adesso lavoriamo insieme per il S al referendum. Per il resto, tempo al tempo…. Matteo Renzi arriva a Verona per un pomeriggio intensissimo: una visita a Casa Serena e subito dopo un convegno sul progetto Industria 4.0 del governo. Ma tra l’una e l’altro, c’ il tempo di parlare dei quadri rubati a Castelvecchio e anche di politica. Su quei quadri che non tornano, Renzi spiega che mi stato posto il problema dal sindaco ma anche dall’intera comunit regionale e nazionale. A questo punto gestir personalmente la questione, telefonando e poi incontrando alla prima occasione il presidente Poroshenko . Credo – scandisce – che questo sia un assoluto dovere: quei quadri ora che tornino a casa. Ritengo che i nostri amici ucraini non faranno mancare la loro collaborazione. E noi c’incaricheremo di ricordarglielo. Poi una serie di elogi a strutture come Casa Serena (dove ha incontrato diversi anziani ospiti, assieme a don Carlo Vinco, presidente della Pia Opera, al prefetto Salvatore Mulas e ai dirigenti renziani del Pd) spiegando che le citt d’arte non sono solo quelle coi capolavori, ma anche quelle che hanno un capolavoro fatto di valori umani, di solidariet e di tessuto sociale.

A seguire, la politica, partendo da quel rapporto tra lui e il sindaco di Verona che tanto ha fatto discutere, anche per le voci di un possibile cambiamento delle norme esistenti che consenta proprio a Tosi di ricandidarsi, nella prossima primavera, per un terzo mandato di sindaco. Il rapporto con Tosi – ricorda il premier – deriva soprattutto dalla comune esperienza di sindaci, che abbiamo iniziato quasi insieme. A livello politico nazionale, adesso c’ una grande convergenza sulla battaglia referendaria: Tosi convintamente dalla parte del s e insieme (come Pd, come movimento di Tosi, come tanti altri gruppi di destra e di sinistra) lavoreremo di qui al 4 dicembre. Il cronista insiste: ma il terzo mandato? Aspettiamo – risponde Renzi – e ricordiamoci che sono decisioni che prende il Parlamento non il presidente del consiglio. A me fanno un po’ ridere quelli che dicono: tu devi fare una legge cos o cos, che magari sono gli stessi che ci accusano di deriva autoritaria. Le leggi le fa il Parlamento. Gli viene detto che giusto tre ore prima il capogruppo del suo partito in Comune, Michele Bertucco, s’ schierato per il no. Lui sorride e svicola un pochino, ricordando che fondamentale che da qui al 4 dicembre ci sia una grande campagna sulle vere ragioni del referendum, perch non ho mai visto tante bugie tutte insieme come quelle di queste settimane su questo tema. Sapendo che questa anche un’ultima spiaggia.

Perch se si dice no alla riduzione del numero dei parlamentari, all’eliminazione del Cnel, al contenimento delle spese e all’eliminazione del ping pong legislativo tra Camera e Senato, beh allora per trent’anni qui non si cambia pi niente. Renzi si rivolge poi a tutti i Comuni: Voglio fare un appello – dice – ai sindaci veronesi e veneti: tornate a fare progetti di medio e lungo respiro, non solo sul breve. Gli si obbietta che ci vogliono i soldi. E lui ribatte: Proprio a questo volevo arrivare, per ribadire che tutto ci che sar progettato e fatto per la scuola sar lasciato al di fuori dal Patto si stabilit. L’ultima domanda non per il premier ma per il segretario nazionale del Pd: chi preferirebbe come candidato sindaco di Verona, un dirigente politico o un imprenditore? Lui ride e ci spiega che siamo leggermente insistenti su temi veronesi: diamo anche qui tempo al tempo, poi saranno i veronesi a decidere…. E se ne va canticchiando giallo bl, bl, bl, forza Hellas, con Tosi che gli batte scherzosamente le mani. A margine della visita, una nuova polemica proprio di Tosi contro Luca Zaia. Il fatto che il premier Renzi sia venuto a Verona ospite dell’Associazione industriali significativo, – spiega il sindaco – perch, se fosse stato per la giunta Zaia, il Veneto avrebbe rischiato di perdere il riconoscimento (la nascita del Competence Center, ndr) ottenuto grazie alle Universit che si sono messe insieme e agli stessi industriali.