«La ruota? Proviamo in piazza Vittorio»

«La ruota? Proviamo in piazza Vittorio»

PISA. Il pronostico è stato decisamente rispettato. E la ruota panoramica è diventata un pretesto, di sicuro ottimo, per una riflessione più ampia sulle prospettive della città. «Dove andiamo, dove è più giusto indirizzare sviluppo e risorse per il turismo?». Domande (e prime risposte) che lascia a Pisa il forum “Gli orizzonti de Il Tirreno”, ospitato ieri nella sala “Ricci” della Camera di Commercio. Peraltro, gira e rigira la discussione, la ruota si è fermata come location preferita più in piazza Vittorio Emanuele II che, come da progetto del Comune, nel parcheggio dei bus turistici di via Pietrasantina. Un’indicazione che accomuna per una volta Confesercenti e Confcommercio («almeno su questo siamo d’accordo», la battuta all’unisono).

«E’ giusto sollecitare il turismo con questo tipo di novità?», la domanda di partenza posta dal direttore del nostro giornale, Luigi Vicinanza, intervenuto per inaugurare anche a Pisa il format “Gli orizzonti del Tirreno”, che ha definito «il salotto garbato in cui si possono discutere i temi della città». Un’occasione di dibattito e confronto ospitata dalla Camera di Commercio, con i saluti del presidente Valter Tamburini, e organizzata da Il Tirreno, presente anche con il capo area Cristiano Marcacci, in collaborazione con l’associazione culturale “LP laboratorio permanente per la città”.

L’assessore Andrea Ferrante, ideatore del progetto, ne ha ricordato la genesi sottolineando come il suo punto di vista, come il titolo del forum sulla ruota, «non sia ancora formato e solido». Il progetto della ruota, in pratica, deriva dall’idea di dotare il territorio, come vuole la legge, ma come non è compreso nelle regolamentazioni comunali attuali, di un’area per le attrazioni di spettacoli viaggianti. Il parcheggio di via Pietrasantina è stato individuato perché vicino alla Torre, permettendo così un’ulteriore possibilità di vista dall’alto di Piazza dei Miracoli. «Come assessore alle attività produttive – ha detto Ferrante – ritengo interessante verificare se questo tipo di attrazione possa generare un’economia vantaggiosa». L’assessore ha ribadito che il progetto prevede una durata di tre mesi «a carattere sperimentale, dopodiché faremo tutte le valutazioni possibili su questa esperienza e sulle indicazioni che ne potranno derivare».

Ad accendere il dibattito le controproposte delle associazioni dei commercianti. Antonio Veronese, presidente di Confesercenti Area Pisa, dopo il progetto analogo presentato tre anni fa al Comune, ha ribadito la convinzione «che la ruota andrebbe collocata in piazza Vittorio Emanuele II, a vantaggio dell’asse commerciale centrale e magari come sostegno nei periodi di bassa stagione». Veronese giudica invece non opportuna la collocazione in via Pietrasantina: «Andrebbe ad intercettare quei turisti che giungono a Pisa per sole tre ore e penalizzare la permanenza che di solito va a vantaggio delle altre attività della zona di Piazza dei Miracoli, così come del camminamento in quota sulle antiche mura. Quelle tre ore, per quanto ridotte, restano una risorsa del nostro territorio».

Alessandro Trolese, presidente centro storico Confcommercio, ha rivelato come la sua associazione sia in contatto con un imprenditore del settore (che ha ruote a Lione, Budapest, Rimini) il quale ha già fatto un sopralluogo in città. Addirittura si parla di un investimento (privato) di oltre 5 milioni di euro. «Questo imprenditore – dice Trolese – ha già escluso ipotesi come via Pietrasantina e anche la zona della Cittadella. E’ favorevole invece a piazza Vittorio Emanuele II, che considera zona più adatta perché in grado di intercettare i flussi turistici della stazione ferroviaria». Al forum anche una delegazione del Movimento 5 Stelle Pisa. Che ha proiettato un video ben confezionato, illustrato da Lorenzo Davini, con la proposta grillina di una diversa visione della città dall’alto utilizzando case-torri e campanili di chiese. «Un nuovo

circuito turistico della città realizzabile attraverso una convenzione tra Comune, enti interessati e anche eventuali soggetti privati proprietari». Un’idea che Ferrante ha definito comunque «non alternativa alla ruota panoramica». Il dibattito è ancora aperto.

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