La ricetta di Di Maio: ripartiamo dal turismo

La ricetta di Di Maio: ripartiamo dal turismo

CARRARA. «Non capita spesso di avere un vicepresidente della Camera così presente sul territorio: è una particolarità dei portavoce nazionali del M5S, spendersi senza restare incollati alle poltrone, dentro i palazzi romani, ma al contrario cercare il contatto con la gente» è il commento a caldo di Francesco De Pasquale, candidato sindaco pentastellato, dopo essersi accomiatato da Luigi Di Maio, arrivato a Carrara in visita alla 37° edizione della Fiera Tirreno CT. Ad aspettarlo davanti all’entrata della fiera, al suo arrivo, c’è tutto lo staff e la squadra del M5S, sia istituzionale che non: dalle senatrici Laura Bottici e Sara Paglini, al consigliere regionale Giacomo Giannarelli, al candidato sindaco De Pasquale, ai candidati consiglieri comunali fino agli altri attivisti del Movimento carrarese. Di Maio arriva puntuale alle 10 e dentro gli imprenditori gli riservano una bella accoglienza, c’è anche chi gli grida sorridente “Siamo forti!”. Lui è attento e fa domande sull’economia di Carrara:«Non c’è stata diversificazione rispetto al settore del marmo» gli spiega il consigliere Giannarelli. Con un modo di fare del tutto semplice e colloquiale, Di Maio stringe mani e saluta, parla con De Pasquale e soprattutto parla con gli imprenditori: «Esportate all’estero?» chiede spesso al suo interlocutore. E spesso si sente rispondere di sì, come la San Giorgio Dolce Salato, un’azienda di croissanteria specializzata nel mercato del food service di Castel San Giorgio, che è tra le prime 3 aziende al Sud e in Italia tra le prime 5, la quale, con i suoi 150 dipendenti, 2 stabilimenti, ma con un 3° in costruzione sempre lì a Castel San Giorgio, esporta il 3-4% della produzione in vari continenti. La Montresor invece è una prestigiosa azienda di antica tradizione, nata 128 anni fa a Verona, che produce vini tipici del veronese. «Di Maio mi ha colpito per la sua freschezza e per come sia rimasto attratto istintivamente per la Spuma di Marmo-ci spiega il carrarese Fabrizio Tavarini della Montresor, facendo riferimento allo spumante creato dall’azienda veronese, un Pinot nero Brut millesimato, che ha la particolarità di venire imbottigliato con etichetta in marmo, fatta realizzare dalla Robotcity, un’azienda carrarese tecnologicamente all’avanguardia-perché pur non essendo di qua, ha avuto subito la perspicacia di capire l’importanza di questo business e di questo connubio».

«Abbiamo commissionato uno studio-spiega Di Maio ai cronisti- nel 2025 la metà dei mestieri che oggi esistono scompariranno, quindi dobbiamo ripartire dal turismo, dai beni culturali, dall’economia agroalimentare e dalle nuove tecnologie, dobbiamo affrontare i temi reali importanti per il Paese senza perderci in sterili dibattiti politici, puntando sul reddito di cittadinanza, su una legge anticorruzione e sulla creazione di distretti hightech». Sulla domanda circa la Direttiva Bolkestein, la direttiva comunitaria che prevede, per quanto riguarda in particolare le attività dei bagnanti, la possibilità anche per operatori di altri Paesi dell’UE di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni

demaniali, Di Maio afferma l’esigenza di salvaguardare la nostra storia e le nostre spiagge mettendole al riparo da mani straniere:«Sulla Bolkestein c’è un dibattito aperto e io credo che sia indispensabile disciplinare il settore attraverso una legge nazionale».

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