La cucciolata di Giulietta e Slavc è di sei lupetti

La cucciolata di Giulietta e Slavc è di sei lupetti

Al Corpo Forestale dello Stato che opera in Lessinia e ai colleghi della Provincia autonoma di Trento, a Paolo Parricelli, guardiaparco del Parco naturale regionale della Lessinia e alla Polizia provinciale di Verona, Legambiente ha assegnato la bandiera verde 2016 «per aver mantenuto, da ormai quattro anni, un continuo servizio di monitoraggio e di controllo dell’evoluzione della popolazione del lupo in Lessinia, pur in una situazione di ostilità alla presenza del carnivoro e pur nei ritardi con cui il progetto Life WolfAlps è stato gestito in Veneto». Questa la motivazione che accompagna il riconoscimento assegnato dall’associazione del Cigno attraverso la Carovana delle Alpi che ogni anno distribuisce bandiere verdi e nere a chi, nelle diverse regioni alpine, adotta comportamenti di tutela o di danno nei confronti dell’ambiente. Per il Veneto è l’unica bandiera verde delle 11 assegnate nell’arco alpino, mentre non ce n’è nessuna di nera, contro le otto distribuite fra Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e ministero dello Sviluppo economico. Con guardiaparco e Polizia provinciale, i Forestali sono responsabili delle azioni volte al contrasto del bracconaggio e partecipano attivamente al monitoraggio e alla sorveglianza nelle aree protette e all’educazione ambientale che punta a migliorare la conoscenza della specie e la sua percezione tra le comunità rurali. «Hanno anche il compito», osservano da Legambiente, «di mitigare sul campo i conflitti e i malumori derivanti dalla ricolonizzazione delle Alpi da parte del predatore, cercando di evitare il peggio. Lavorano sul campo, monitorano il branco mediante l’utilizzo di video-fototrappole, parlano con gli allevatori e si occupano degli indennizzi». «Grazie a loro», concludono i volontari di Legambiente, «resta viva la speranza che il caso dei lupi in Lessinia possa sfuggire alla tentazione dell’esasperazione e si diriga verso modalità di gestione che permettano di evitare traumatiche azioni ai danni dei grandi carnivori». Il comandante provinciale di Verona del Cfs, Isidoro Furlan, è il primo a complimentarsi con i suoi uomini: «Il lavoro fatto sul posto è la chiave di lettura di questo riconoscimento che non viene dato alla teoria o ai burocrati d’ufficio come me, ma a persone che vivono tutti i giorni a contatto con il territorio, i predatori, gli animali predati e i loro allevatori. Questo riconoscimento nazionale è più che meritato, perché so che ogni giorno sono reperibili e rispondono sempre alle chiamate a salvaguardia dei residenti, ma anche di un animale che provoca danni e che va protetto finché la legge gli riconosce questo stato». Il comandante Furlan conferma poi che la nuova cucciolata di Giulietta e Slavc sarebbe formata dai quattro lupetti fotografati nei giorni scorsi e da altri due, più piccoli, che sono stati individuati dai forestali nei pressi della tana. «Sono felice per i miei agenti», aggiunge Anna Maggio, comandante della Polizia provinciale di Verona, «perché svolgono un lavoro impegnativo. Quello che abbiamo fatto noi è solo incaricare qualcuno di loro a seguire dei corsi di formazione sui grandi carnivori e da parte degli incaricati c’è sempre stato grande interesse e partecipazione». «Mi auguro», conclude la comandante Maggio, «che questo lavoro impegnativo serva a trovare una soluzione condivisa fra le esigenze degli allevatori e quelle della fauna selvatica». «Riteniamo che sia un giusto riconoscimento nei confronti del nostro guardiaparco», commentano Stefano Sisto, commissario straordinario, e Diego Lonardoni direttore del Parco regionale della Lessinia, «perché Paolo Parricelli si è distinto con il lavoro quotidiano per la Lessinia con passione, professionalità e serietà». Parricelli ringrazia «quanti hanno pensato a noi anche in situazioni in cui siamo stati presi di mira, accusandoci ingiustamente di essere gli artefici dell’arrivo del lupo in Lessinia. La fatica dei monitoraggi su una specie così elusiva e difficile da controllare è spesso sottovalutata e la bandiera verde di Legambiente è una soddisfazione che ci fa piacere».