La coperta di Giulietta veste la Bra

La coperta di Giulietta veste la Bra

Si è svegliata così questa mattina la Bra, con una lunga coperta colorata: la coperta di Giulietta. Si tratta di una iniziativa dell’assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con l’associazione Ad Maiora e ASICJF Protezione della Giovane.

È una cosiddetta opera relazionale condivisa per dire no alla violenza contro le donne, un progetto arrivato a Verona ma nato nel 2015 a Brescia dove cinque donne hanno lanciato un invito alla collettività: quello di vestire la piazza con un’opera di maglia che testimoni la possibilità di un cambiamento.

 

«Viva Vittoria», è il nome dell’iniziativa che a Verona ha come sottotitolo appunto «La coperta per Giulietta»: almeno 10mila quadrati di maglia lavorati ai ferri o all’uncinetto distesi sui sanpietrini della Bra e sulla scalinata di Palazzo Barbieri realizzati da tante donne e anche qualche uomo che hanno deciso di impegnarsi per sensibilizzare l’opionione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

All’evento, iniziato questa mattina alle 6 con la distensione dell’opera (10mila quadrati) sulla piazza, hanno partecipato anche il sindaco Flavio Tosi e l’assessore alle Pari opportunità Anna Leso. «Una bellissima iniziativa che vuole trasmettere un messaggio importante attraverso un’opera dolcissima. – sottolinea il Sindaco Tosi – La grande partecipazione di associazioni, volontari e cittadini fa comprendere quanto questa semplice idea non solo sia stata effettivamente compresa ed apprezzata dalle persone ma sia stata capace di avvicinarle, unirle e sensibilizzarle sul difficile tema della violenza sulle donne».

«Un progetto che ha concretizzato un evento emozionante e di forte impatto. – spiega Leso – In poco più di tre mesi di lavoro è stato possibile raccogliere i 10 mila quadrati di maglia necessari alla realizzazione dell’opera. Un grande successo frutto di una rete di relazioni umane straordinaria, che ha coinvolto a Verona e in tutta Italia tantissime persone di tutte le età. Un’idea che, oltre ad essere stimolo per una attiva presa di coscienza sul problema della violenza sulle donne, è diventato l’impulso per concretizzare un progetto d’arte di particolare valore sociale che, con la vendita oggi dei piccoli pezzi d’arte, prezzo base di vendita 20 euro, consentirà la raccolta di fondi importanti a sostegno delle attività di aiuto del Centro Antiviolenza Petra e della Casa Rifugio». 

 

 

E in questo 8 marzo, si  svolge anche un’altra iniziativa dedicata alle donne: Non una di meno, il movimento internazionale di donne che protestano contro la violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. Dalla casa di Giulietta le donne lanciano con forza la manifestazione: durante tutto il giorno le donne scioperano, interrompendo ogni attività lavorativa e di cura.

Dalle 17.30 le donne veronesi si troveranno in piazza Bra. Da lì alle 18 partirà la marcia che le porterà in Piazza delle Poste dove ci saranno musica, interventi e tanto fucsia! Il «dress code» è vestito nero con un dettaglio fucsia. «Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo», sostengono le organizzatrici.