Informazioni e turisti Il lago di Garda è in… alto mare

Informazioni e turisti Il lago di Garda è in… alto mare

È di nuovo corsa contro il tempo per l’apertura degli uffici di informazione e accoglienza turistica (Iat) del lago di Garda, che come l’anno scorso sono già in ritardo sulla tabella di marcia.

Pasqua è alle porte e i primi turisti hanno iniziato ad arrivare, ma gli uffici sono ancora chiusi. Eccetto il punto informazioni di Peschiera, che dal 2015 è gestito da un’agenzia privata (Garda Landing) tramite una convenzione con il Comune: rimasto aperto in inverno durante i fine settimana, dal primo marzo ha riaperto i battenti tutti i giorni con orario continuato 10-18. Lazise, Bardolino, Garda e Malcesine sono invece in attesa che si sblocchi la situazione con Provincia di Verona Turismo, società della Provincia di Verona che dal 2005 si occupa della gestione degli Iat sul territorio veronese, compreso l’ufficio di piazza Bra.

CONTINUITÀ DECENNALE messa in discussione dalla riorganizzazione degli enti provinciali, con la riduzione progressiva delle loro competenze, e dalla legge regionale sul turismo che da un lato ha fatto tornare in capo alla Regione il coordinamento in materia turistica e dall’altro ha previsto il travaso di funzioni alle Dmo (Destination management organization, organizzazioni della gestione della destinazione), tavoli di concertazione formati da soggetti pubblici (Comuni in primis) e privati (come gli operatori del settore) a cui spetta coordinare promozione, commercializzazione e informazione turistica. Nel territorio veronese le Dmo sono due, una per il lago di Garda e una per la città, ma finora a livello operativo nulla è cambiato rispetto al passato e per riaprire gli Iat i Comuni stanno aspettando che la Regione accordi una nuova proroga alla Provincia, che da qui a fine anno permetterebbe alla società Provincia di Verona Turismo di siglare accordi con gli enti locali mettendo a disposizione personale e competenze per gestire il servizio.

«ASPETTIAMO IMPAZIENTI», conferma Loris Danielli, amministratore unico della società, riferendo che l’assessore regionale al Turismo Federico Caner «ha assicurato che è questione di giorni». Quasi certamente la proroga non sarà accompagnata da finanziamenti e come l’anno scorso i Comuni dovranno farsi carico delle spese necessarie. «Stiamo predisponendo le proposte economiche, con alcuni sindaci abbiamo l’accordo verbale ma per procedere serve la proroga», prosegue Danielli. Dovrebbero aderire alla rete provinciale Lazise, Bardolino, Garda e Malcesine, mentre gli uffici di Torri, Brenzone e San Zeno di Montagna, gestiti tramite Pro Loco, associazioni degli albergatori e personale comunale, si affiderebbero alla società solo per alcuni servizi come rilevazione statistica, fornitura di materiale e portale web.

A LAZISE i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente per la necessità di predisporre la nuova sede dello Iat, che da quest’anno verrà ospitato negli spazi dell’ex biblioteca, edificio di proprietà comunale affacciato sul Porto Vecchio a ridosso del Municipio e utilizzato come sala civica e area espositiva.

La decisione è stata presa dalla Giunta a febbraio, stabilendo che una porzione della sala (24 metri quadrati) sia destinata allo Iat, mentre i restanti 59 continueranno ad essere utilizzati per le mostre. Sono necessari piccoli interventi di adeguamento per cui il Comune ha stanziato 11mila euro, a cui si aggiungerà la spesa per l’arredamento. I lavori, fa sapere l’assessore al Turismo Fulvio Ziviello, inizieranno nei prossimi giorni: «Non è stato possibile prima perché avevamo messo a disposizione lo spazio per l’Anteprima Bardolino (conclusa ieri, ndr)», spiega.

Problemi logistici che si erano presentati anche l’anno scorso in seguito alla vendita, da parte della Provincia, dello stabile che ospitava l’ufficio da decenni, pochi metri più in là dell’ex biblioteca.

La soluzione era stata trovata proprio prendendo in affitto il locale dal nuovo proprietario per tutta la durate della stagione turistica. L’apertura era infine arrivata il 30 aprile, un mese dopo gli altri Iat.