In valle Po i turisti arrivano anche da Tokyo

In valle Po i turisti arrivano anche da Tokyo

È il turismo che proviene da fuori regione e dall’estero a sostenere l’estate in valle Po. Francesi, tedeschi, svizzeri, belgi, olandesi e inglesi. Al Rifugio Galaberna di Ostana ha soggiornato anche una coppia di Tokyo. E gli italiani? Non sono più solo torinesi, ma ci sono tanti arrivi da Liguria, Emilia Romagna (ad esempio Verona e Mantova), Lombardia (Milano e Brescia), Lazio e Campania.  

«Il 90% vuole fare escursionismo – spiega Cristina Tranchero dell’ufficio turistico dell’Unione Montana del Monviso -: la varietà di richieste è soddisfatta perché la vallata offre camminate semplici, ma anche d’alta quota». Tra le gite più richieste quelle alla grotta di Rio Martino a Crissolo, a Balma Boves di Sanfront e lungo i sentieri di Ostana.  

«La buona collaborazione tra strutture, impiantistica e operatori sta dando risultati – dicono da Pian Muné -: i turisti sono soddisfatti perché riescono a girare la valle e a diversificare le attività». Tanti i camperisti. «Nei weekend l’area è al completo – spiega Valter Monge, titolare dell’area camper di Paesana -. I turisti amano il percorso ciclabile verso il Monviso». «È una tra le migliori aree che conosco – dice Giuseppe Truffo, torinese di 85 anni -: è ben tenuta e spaziosa». Numerose le coppie giovani. «Sono la metà degli ospiti e ci scelgono come punto tappa – spiega Silvia Picca, titolare del campeggio Valle Po -. Molti affittano appartamenti e roulotte, altri vengono in tenda».  

Apprezzata la disponibilità di navette, come quella che collega Crissolo a Pian del Re. «È indispensabile per chi è senz’auto – spiega Gabriele Genre della Baita della Polenta di Pian della Regina -. Gli stranieri percorrono gli itinerari Gta e il giro del Monviso, gli italiani arrivano soprattutto il weekend».  

«Abbiamo fatto il giro del Viso in mountain bike – raccontano Heidi e Stefano di Monaco di Baviera (Germania) -: è stata dura, ma bellissimo. Ci piace l’avventura e questa zona è l’ideale». «Amo arrampicare e qui è perfetto – dice Alan Sharland del Sud Inghilterra -. Serve però più segnaletica perché campeggi e punti d’interesse sono difficili da trovare».  

Anche l’aspetto gastronomico è apprezzato. «Comprano miele, saponi, liquori e gelati artigianali – spiega Renzo Bessone de «La bottega sul Po» di Crissolo -. Notiamo però un calo di presenze che si concentrano soprattutto in quota». «I turisti trascorrono in paese una notte, perché dormono nei rifugi – dice Luca Curti dell’Albergo Club Alpino di Crissolo -. Solo i francesi restano più a lungo».  

Ad avvertire un calo è anche l’albergo Sud America di Paesana. «Non c’è stato un ricambio della clientela più anziana – dice il titolare Paolo Costa -. Molti gruppi sportivi che venivano in ritiro hanno scelto altre località» 


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