In bicicletta a Vicenza: una città "fuori servizio"

In bicicletta a Vicenza: una città "fuori servizio"


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Categorie: Fatti

In bicicletta a Vicenza: una città “fuori servizio”



Di
Edoardo Andrein


oggi alle 08:42 |



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Per chi parcheggia nel centralissimo parking Verdi, invece, a un’uscita sono presenti tre bici parcheggiate in una rastrelliera: una con la sella strappata e due fuori servizio, come recitano i cartelli immortalati nella foto in alto scattata durante la settimana di Ferragosto, periodo di alto afflusso turistico inbici verdi città.Ma anche per chi vive in città la vita da ciclista non è certo agevole. Il bollettino di morti e feriti registra ogni anno molteplici casi, soprattutto per investimenti durante il passaggio nelle tante e pericolose rotatorie in città. L’assessore Antonio Dalla Pozza, frequente utilizzatore delle due ruote ecologiche per gli spostamenti, ha realizzato negli ultimi anni nuovi attraversamenti in sicurefoto 1zza negli incroci e nuovi tratti di piste ciclabili: di rado utilizzate dai vicentini, forse anche perchè in alcuni casi poco agevoli e strette, come la pista a senso unico all’inizio di corso San Felice, sacrificata nella stretta carreggiata per lo spazio dei parcheggi auto a pagamento. Sono state installate, inoltre, nuove rastrelliere in diverse zone della città per il parcheggio delle bici. Rastrelliere che pochi giorni dopo sono state subito prese di mira dai vandali, come accaduto (foto 2) in via dei Mille vicino alla storica “moschea”, dove sono state “smontate” e piegate alcune parti. Rastrelliere che non sembra abbiano fermato la raffica giornaliera di furti riportata dalla questura, come avviene anche nella maggior parte delle altre città italiane. E nemmeno risolvono il parcheggio selvaggio lungo i marciapiedi, come avviene di consuetudine in viale Milano. Sì, perchè anche i pochi ciclisti che si spostano in città dovrebbero rispettare maggiormente le regole della strada. E invece, oltre al parcheggio selvaggio, spesso le piste ciclabili, costose per la comunità, non vengono utilizzate, soprattutto dai ciclisti sportivi, e di sera i fanali non vengono accesi in strada.