Imu e Tasi 2016, approvate le aliquote dal Consgilio Comunale

Imu e Tasi 2016, approvate le aliquote dal Consgilio Comunale

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    16 ottobre 2015

Il Consiglio comunale ha approvato con 19 voti a favore, 3 contrari e 13 astenuti la delibera relativa alle aliquote Imu e Tasi per l’anno 2016. “La legge di stabilità – ha spiegato l’assessore al Bilancio e Tributi Pier Luigi Paloschi– ha modificato la tassazione degli immobili, introducendo significative innovazioni, quali l’eliminazione della Tasi sulle prime abitazioni e la modifica della tassazione dei terreni agricoli. Per quel che riguarda Imu e Tasi, oltre alle innovazioni derivanti dalla legge di stabilità – ha detto Paloschi- le aliquote per il 2016 restano inalterate, con due sole variazioni migliorative: per le unità immobiliari di proprietà di enti non commerciali (ad es. gli enti religiosi, le parrocchie, etc .) concesse in comodato gratuito (con contratto regolarmente registrato) ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale per lo svolgimento di attività culturali, ricreative e sportive, è prevista un’aliquota Imu ridotta dall’8,9 per mille al 4,6 per mille (ulteriormente ridotta al 3,5 grazie all’emendamento presentato dai consiglieri del Pd e accolto dall’Amministrazione) e Tasi al 2,3 per mille (invece del 2,5 per mille); per le “botteghe storiche” è prevista l’Imu all’8,4 per mille e la Tasi all’1 per mille (invece del 2,5 per mille)”.

Al secondo punto dei lavori, l’esame del bilancio di previsione 2016-2018, al quale sono collegati 755 emendamenti. Il bilancio pareggia nel corrente esercizio a 568 milioni, di cui 302 milioni per la spesa corrente (che al netto dei fondi obbligatori richiesti secondo la normativa contabile vigente risulta pari a 292,9 milioni per il 2016 e, quindi, invariata rispetto al 2015), 122,6 milioni per la spesa in conto capitale (comprende opere di rilievo in tutti i settori di intervento del Comune, dalle strade al”edilizia scolastica, dalla mobilità all’edilizia monumentale e all’impiantistica sportiva), 58 milioni per rimborso prestiti  e anticipazione di Tesoreria e 84 milioni per spese conto terzi. La spesa corrente, pur immutata, ha garantito alcuni incrementi di risorse mirati a significativi interventi: più 200 mila euro per la vigilanza dei musei, più 350 mila euro per il trasporto scolastico in occasione di interventi di manutenzione straordinaria, più 260 mila euro per la convenzione Fism (che arriva quindi a 2 milioni 800 mila euro), più 350 mila euro per il funzionamento dell’ufficio di informazioni e accoglienza turistica-Iat, più 400 mila euro per i trasferimenti all’Ulss 20 per disabili, tossicodipendenti e salute mentale.

“Il bilancio di previsione 2016-2017-2018 – spiega l’assessore al Bilancio e Tributi Pier Luigi Paloschi – assorbe in un documento unico la programmazione finanziaria dell’Ente, che in passato era contenuta in due documenti: il bilancio di previsione annuale ed il Bilancio Pluriennale. Il bilancio di quest’anno – prosegue Paloschi – presenta alcune novità assai significative, in conseguenza dell’entrata in vigore della legge di riforma che, seppure emanata nel 2011, è stata finora applicata soltanto in misura parziale. In particolare, di forte rilevanze gli effetti registrati in merito alla riduzione delle risorse finanziarie a disposizione in conseguenza dell’obbligo di stanziare alcuni fondi rischi nella parte corrente del bilancio. Si tratta di fondi vari introdotti dal legislatore che nella sostanza divengono causa di forti ammanchi dal punto di vista delle risorse correnti disponibili. Per il 2016 questo fondo ammonterà a circa 5,5 milioni. Si tratta di risorse correnti immobilizzate senza possibilità di utilizzo. Nonostante l’impossibilità di espandere le entrate, il livello dei servizi non cambierà nemmeno nel 2016 dal momento che ai diversi Assessorati e uffici sono state complessivamente assegnate risorse pressoché analoghe a quelle dell’anno scorso. Nel complesso le quote più importanti di risorse sono state destinate ai Servizi sociali (circa 53 milioni), all’Istruzione (43 milioni), alla Tutela del territorio e dell’ambiente (47 milioni), ai Trasporti e alla Mobilità (35,6 milioni), alla Sicurezza (17,5 milioni) e alla Cultura (16,9 milioni). In assenza di risorse aggiuntive, continua il massiccio intervento di riduzione della rigidità di bilancio, misurata dalla somma di spesa del personale più gli interessi passivi posta in rapporto al totale della spesa corrente. Dal 2011 ad oggi queste spese sono diminuite di 15 milioni (da 105,6 a 90,6 milioni). Gli interessi passivi in particolare sono diminuiti, in parte per l’andamento al ribasso dei tassi, ma soprattutto per l’enorme riduzione del debito che, dal 2011 ad oggi, è passato da 370,1 milioni a 251,1 calcolati a fine 2016 (quasi 120 milioni in meno).

Sul fronte della spesa in conto capitale, il programma triennale dei lavori pubblici contiene un pacchetto significativo di opere, che saranno finanziate per 28 milioni da risorse degli anni precedenti; per 14,4 milioni dalla restituzione di capitale sociale da parte del Polo fieristico in conseguenza della cessione ad Esselunga dell’area di fronte alla Fiera; per 5,4 milioni dall’avanzo 2015; per 15,4 milioni da alienazioni di immobili; per 50,2 milioni da contributi terzi (Stato e Regione); per 5 milioni da nuovo debito; per la restante parte (4,1 milioni) da entrate minori”.

“Il fallimento di questa Amministrazione comunale è certificato anche dal voto delle circoscrizioni, che per la maggior parte hanno bocciato il bilancio” ha detto il capogruppo Pd Michele Bertucco. “Abbiamo un’Amministrazione che da anni ci ripropone nel piano triennale le stesse opere pubbliche, dal traforo delle Torricelle al filobus –ha continuato Bertucco- progetti che sappiamo tutti, anche gli uffici comunali, che non partiranno nemmeno in questo 2016: ormai a crederci è rimasto solo il sindaco! Progetti che si ripetono da anni, riproposti solo ai fini della prossima campagna elettorale. Anche i 5 milioni di avanzo di bilancio non verranno utilizzati per interventi nuovi, ma serviranno per completare la bonifica dell’ex gasometro per 1 milione e per il parcheggio scambiatore alla Genovesa per altri 4 milioni, un intervento che doveva essere finanziato dalla Fondazione Cariverona. Più dell’80 per cento dei proventi derivanti dai permessi di costruire vengono utilizzati per la spesa corrente: l’esatto contrario di quello che si dovrebbe fare, come infatti viene evidenziato in delibera dai dirigenti comunali. E’ vero che in questo bilancio c’è un’attenzione particolare al sociale, e questo va riconosciuto, ma novità rilevanti questo bilancio non ne presenta, perché l’Amministrazione comunale non ha fatto delle scelte, ma ha riproposto un documento sostanzialmente uguale a quello degli anni passati. Noi abbiamo cercato con una serie di emendamenti di modificare alcune scelte sbagliate, per realizzare interventi che rispondano realmente alle necessità dei cittadini e non ad esigenze elettorali. Le circoscrizioni mancano di risorse economiche e di personale: l’Amministrazione dica cosa intende fare, perchè così non funzionano. Il Piano degli Interventi voluti dal sindaco Tosi e dall’allora assessore Giacino, che avevano promesso ai cittadini che sarebbero arrivate le risorse per le circoscrizioni, si è rivelato un fallimento: la realtà è completamente diversa e il PI non sta portando alcun beneficio ai quartieri, ma solo cementificazione. Alla città non serve un bilancio ragionieristico come questo, anche se i conti devono tornare, ma serve un bilancio con scelte politiche, che qui mancano totalmente”.

“Lascerete una città in ginocchio –ha concluso il capogruppo Pd- che chi arriverà dopo farà molta fatica a gestire, a causa delle vostre scelte fallimentari: una città che non ha saputo salvare la Fondazione Arena e valorizzare la cultura, che ha perso posti di lavoro a causa di scelte sbagliate e unicamente a favore della parte commerciale e terziaria, una città soffocata dall’inquinamento, con quartieri non riqualificati e cittadini che vivono male”. Per il Pd sono intervenuti i consiglieri Eugenio Bertolotti, Luigi Ugoli, Stefano Vallani, Fabio Segattini, Elisa La Paglia, Damiano Fermo, che hanno sottolineato la scarsità di risorse destinate alle circoscrizioni, la mancata riorganizzazione delle partecipate, la scarsa valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale, l’inadeguata attenzione alla sostenibilità del territorio, la mancanza di programmazione per l’insediamento equilibrato dei cittadini stranieri nei quartieri, l’insufficiente promozione del turismo e della cultura, l’incapacità di reperire fondi europei per finanziare progetti innovativi.

Per il consigliere Alberto Zelger (Gruppo misto) “serve maggiore sostegno alle famiglie, anche perché i casi di povertà a Verona sono in continua crescita. Il Comune deve imparare ad accedere ai finanziamenti della commissione europea, investendo nella formazione interna del personale. Vanno aumentati i finanziamenti alle scuole Fism, che rivestono un ruolo fondamentale per tante famiglie veronesi”.

Per il capogruppo del M5s Gianni Benciolini “il bilancio della politica sulla sicurezza dell’Amministrazione è fallimentare perché, nonostante le telecamere installate, i furti in città sono in continuo aumento. Si è fatta cassa con il consumo del territorio veronese grazie al Piano degli Interventi impostato dall’ex vicesindaco Giacino, oltre che con la cessione di aree alla grande distribuzione, che aumentano il volume del traffico in città a scapito della salute dei cittadini. Chiediamo maggiore attenzione per lo sviluppo della viabilità ciclabile e la risoluzione delle criticità nelle piste esistenti”.
Il dibattito si è concluso alle ore 23.15.