«Il turismo unica àncora di salvezza»

«Il turismo unica àncora di salvezza»

PISA. «Mai come in questo momento il turismo può e deve essere l’ancora di salvezza per l’economia delle piccole e medie imprese pisane. In un quadro tragico sul fronte delle chiusure delle attività, bisogna aggrapparci all’unico settore che sembra riprendere un po’ di fiato».

A parlare è Antonio Veronese, presidente di Confesercenti Pisa e presidente regionale di Assoturismo.

Veronese, giusto vedere il bicchiere mezzo pieno con questi numeri?

«Il Centro Studi Turistici stima che nel corso dell’anno si verificherà una crescita delle presenze turistiche in Toscana pari al +1,5%. Con questi dati la nostra regione potrebbe toccare il record di 45 milioni di presenze. Buone notizie vengono ad esempio dalla Germania, come testimonia la recente Fiera Itb di Berlino, in cui la Toscana si conferma tra le mete preferite: nel 2015 dalla Germania sono arrivati oltre 800.000 turisti, numero che potrà essere riconfermato nel 2016».

Ma se i numeri ci sono, bisogna confermarli con offerte e servizi…

«Per mantenere alto l’appeal della Toscana è necessario che l’offerta si aggiorni e sia arricchita costantemente. Sicuramente un aeroporto in crescita è un volano unico, ma non bisogna cullarsi sugli allori. I passeggeri che sbarcano a Pisa devono restare a Pisa. Il commercio, a cominciare da quello del centro storico e del litorale, hanno un’occasione unica per conquistare questi turisti che ormai arrivano in tutte le stagioni».

Come riuscire a centrare l’obiettivo?

«Noi siamo pronti a fare la nostra parte con la promozione e credo che anche gli imprenditori lo stiano capendo

nonostante le difficoltà. Il fatto che proprio sul litorale e nel centro storico ci siano due Centri commerciali naturali attivissimi è la testimonianza. E qualcosa si sta muovendo anche sul lungomonte pisano sempre con i piccoli commercianti protagonisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA