Il Pd locale si prepara ad affrontare l’area vasta

Il Pd locale si prepara ad affrontare l’area vasta

Oltre alla nomina del nuovo segretario e direttivo di circolo, il Partito democratico di Castelguglielmo nel congresso dei giorni scorsi ha trattato la situazione dell’Unione europea ed in particolare sulle prospettive dell’euro ma anche sulle prospettive del Polesine da inserire nel progetto più ampio dell’area vasta


 

Castelguglielmo (Ro) – Un dibattito intenso ed appassionato ha caratterizzato il congresso del circolo del Partito democratico di Castelguglielmo che si è svolto nel pomeriggio di sabato 5 marzo. Ad aprire il lavori il segretario dimissionario Pierangelo Marchetto che ha lasciato il posto, per motivi strettamente personali, Maurizio Turcato, iscritto al Pd dalla sua nascita con un passato intenso di amministratore locale in particolare egli ha svolto il ruolo di consigliere provinciale per 2 “legislature”.

Turcato, dopo aver ragionato sulle prospettive politiche ed economiche complessive, si è concentrato sugli obiettivi che il circolo ha il dovere di porsi come essere informato sull’attività dell’amministrazione comunale di Castelguglielmo, attivarsi in occasione delle mobilitazioni lanciate dal Pd nazionale, regionale e provinciale e diventare un punto di aggregazione per l’elettorato di centrosinistra. 

Marchetto invece che ha accettato di far parte del nuovo coordinamento del circolo, eletto al termine dei lavori congressuali, ha espresso la sua preoccupazione sulla situazione stagnante dell’Unione europea ed in particolare sulle prospettive dell’euro come moneta dei tanto auspicati Stati uniti d’Europa.

Preoccupazione condivisa da Julik Zanellato, segretario provinciale del Pd, che si è inoltre soffermato sulle prospettive del Polesine da inserire nel progetto più ampio dell’area vasta. Un progetto che parte dalla necessità di unificare e razionalizzare i servizi essenziali per la cittadinanza del Veneto meridionale (a partire dall’erogazione dell’acqua potabile) fino a divenire un progetto di sviluppo economico, sociale e culturale dei territori del Polesine, della bassa padovana, della bassa veneziana e parte del veronese: “si pensi solo alla possibilità di un sistema integrato degli Interporti di Verona e Rovigo con il Porto di Chioggia” afferma.

Tale prospettiva è vista positivamente anche dal vicesindaco Claudio Previato che, dopo aver illustrato l’azione dell’amministrazione comunale, ha particolarmente insistito sull’esigenza che “gli Enti locali siano posti nelle condizioni di andare oltre l’ordinaria amministrazione, soprattutto visti i continui ritardi da parte della Regione Veneto nel trasferire le doverose ed adeguate risorse ai Comuni”. Durante il pomeriggio poi è stato votato all’unanimità anche il nuovo direttivo del circolo.