Ikea alla Marangona, Bertucco: "Passo avanti dal sapore …

Ikea alla Marangona, Bertucco: "Passo avanti dal sapore …

Comune e Consorzio Zai hanno firmato giusto ieri, 21 marzo, un accordo sullo sviluppo della Marangona, area in cui è stata ipotizzata la nascita di un centro commerciale Ikea. Tuttavia nella documentazione resa disponibile dall’amministrazione comunale non c’è al momento traccia di questo accordo, se non una lettera d’intenti in cui l’area si dichiara di interesse strategico, con l’avvertimento che la formalizzazione dell’accordo avrebbe comportato una variante urbanistica. “L’unica informazione davvero utile per valutare il reale avanzamento della pratica Ikea viene dunque omessa – scrive il consigliere comunale Michele Bertucco – Il tanto strombazzato passo in avanti ha dunque un sapore tutto elettoralistico. Faccio notare che si era arrivati allo stesso punto anche quando venne annunciato l’arrivo di Ikea sull’area Biasi, salvo poi cambiare completamente le carte in tavola”.

“Questo modo di procedere fa riflettere anche sotto un altro punto di vista – conclude Bertucco – ci hanno detto che divideranno la Marangona di 5 grandi aree, una delle quali andrà ad Ikea. Ma le altre? Nebbia fitta. Che senso ha mantenere tutte le poltrone del Consorzio Zai se non si riesce a programmare lo sviluppo dell’area? E visto che ci siamo: è opportuno che l’attuale presidente, rinviato a giudizio, continui a rappresentare l’ente?”.

L’arrivo di Ikea alla Marangona porterebbe con sé i soldi per finanziare parte della tanto attesa variante alla Statale 12, ma anche su questo il deputato Mattia Fantinati del M5S sente odore di promesse da campagna elettorale. E non solo per questo, la questione Ikea è legata alla viabilità. Il colosso svedese aprirebbe infatti un altro grande centro commerciale a Verona Sud, dopo Adigeo e altri. “Se la politica di ampliamento dei centri commerciali continua – scrive il candidato alle primarie del PD Damiano Fermo – urge un contestuale intervento affinchè i cittadini possano accedere ai nuovi siti anche con i mezzi pubblici, evitando così di congestionare ulteriormente il traffico di un quartiere già provato da una circolazione intensa”.