I laureati veneti trovano lavoro più in fretta che nel resto d’Italia

I laureati veneti trovano lavoro più in fretta che nel resto d’Italia

L’INDAGINE

I laureati veneti trovano lavoro
pi in fretta che nel resto d’Italia

I dati Almalaurea, a tre anni dal titolo quasi il 90% ha trovato un’occupazione. Gli ex studenti di Padova e Venezia strappano paghe leggermente pi alte

VENEZIA Piccoli passi avanti ma che permettono per la prima volta di tirare un sospiro di sollievo: per i giovani laureati italiani e veneti qualcosa sta cambiando. Lo dicono i dati nazionali del Consorzio AlmaLaurea che vedono, per la prima volta dal 2007 un segno pi nelle percentuali relative all’occupazione dopo la laurea ad 1 e 3 anni di distanza. Una ripresa minima, certo, considerando la perdita di almeno 20 punti (a livello occupazionale) dal 2007 ad oggi, ma comunque qualcosa. L’analisi comparata delle ultime otto generazioni di laureati da un lato conferma le difficolt recenti del mercato del lavoro ma dall’altro mostra il timido emergere nel corso del 2015 di alcuni segnali di ripresa. In particolare, tra i neolaureati cala la disoccupazione e aumentano le retribuzioni. Il Veneto come sempre stacca sensibilmente il resto d’Italia con performance molto buone, soprattutto a 3 anni dalla laurea, quando risultano aver trovato lavoro l’89% dei laureati veronesi, l’88% di quelli di Ca’ Foscari a Venezia, l’87,3% di quelli dell’Universit di Padova e l’85% di quelli di Iuav, la scuola veneziana di Architettura, contro l’80% della media italiana.

Fonte: Almalaurea

Diverso il dato a un anno dal titolo, che in tutte le universit venete raggiunge o supera di poco il 60% (Padova 60,8%; Ca’ Foscari 57,6%; Iuav 54,3%) tranne a Verona dove arriva al 69,1% mentre in Italia si ferma al 52,3%. Numeri bassi che non devono per trarre in inganno facendo pensare a una mancata ricettivit delle imprese venete. A determinarli infatti spesso la scelta degli studenti: la maggior parte di loro dopo la triennale prosegue gli studi (e dunque non cerca lavoro). Il dato, infatti, se calcolato considerando solo chi si ferma dopo la triennale sale all’82% per Verona (dove a proseguire gli studi solo il 36%), al 78% per Padova e al 67% per Ca’ Foscari e Iuav. Una particolarit, quella veronese legata anche alla grande attenzione agli stage (il 75% degli studenti ha fatto tirocini durante il corso di studi). Sono numeri incoraggianti – dice Tommaso Dalla Massara, delegato del rettore all’orientamento di Verona – l’alta occupazione a un anno il risultato anche della politica sugli stage, che spesso fanno da volano ai primi impieghi.

A tre anni dalla laurea, per, anche Venezia e Padova raggiungono percentuali molto buone. A Venezia l’88% dei laureati magistrali biennali del 2012 ha un lavoro e gli occupati stabili sono il 48%. Gli ultimi dati del Rapporto AlmaLaurea confermano l’efficacia delle scelte strategiche di Ca’ Foscari – dice Michele Bugliesi, rettore veneziano – l’investimento nell’internazionalizzazione delle nostre proposte formative, nella qualit dei contenuti e nei servizi, dalle infrastrutture allo stage e Placement, trovano riscontro nel grado di soddisfazione dei laureati e soprattutto nei dati occupazionali che per Ca’ Foscari si confermano nuovamente al di sopra della media nazionale. Le retribuzioni superano di 40 euro la media italiana, pur cresciuta rispetto al passato (si arriva a 1.233 euro mensili in Italia, a 1.278 per i laureati dell’universit di Padova, a 1.277 per quelli di Ca’ Foscari, 1273 a Verona e a 1.213 per quelli di Iuav).

Abbiamo sempre patito una condizione pi complicata rispetto alle altre universit sia sul fronte dell’occupazione che della retribuzione – spiega Alberto Ferlenga, rettore di Iuav – il nostro non un ateneo che copre tutti i corsi di laurea ma ha una specificit precisa, i dati quindi non sono comparabili. Tra le scuole di architettura italiane per una di quelle che sta funzionando meglio. Sul fronte dei voti, la media italiana di 102 su 110; Verona si attesta sul 100, Padova sul 101, Iuav sul 104, Ca’ Foscari sul 103. E in Veneto gli studi si concludono prima: a 26 anni in Italia, a 25 o poco pi nei nostri atenei. I dati delle universit venete – dice Daniela Lucangeli, prorettore di Padova – sono vicini perch da anni lavoriamo insieme con il coordinamento della Regione, senza entrare in competizione. Padova raggiunge indici di eccellenza che di solito riguardano solo le piccole universit: il confronto premia gli sforzi del nostro servizio orientamento.